CAPENA: LA POLITICA AL TEMPO DELLE LARGHE INTESE

“Siamo di sinistra. Siamo di destra. Siamo radicali. Siamo moderati. Siamo militanti dei partiti. Siamo stanchi dei partiti. Siamo elettori di SEL, del M5S, del PD, di Forza Italia, dei Verdi, di NCD, di Rifondazione Comunista. Siamo astensionisti. Siamo anarchici.”
E chi più ne ha, direbbe Nino Frassica, più ne immetta.
Quello sopra citato è l’affastellatorio incipit di una “lettera aperta” della lista “Fattore P”, che, contraddistinta con il numero due, è tra le cinque liste che si sono presentate per le elezioni comunali in programma per il prossimo 25 maggio a Capena.
L’ormai imminente tornata elettorale amministrativa a Capena vede tra le proprie caratteristiche un aumento della frammentazione: siamo ben oltre il “bipolarismo” delle elezioni del 1999 e del 2004, quando di liste se ne presentarono due, e, benché cinque ce ne fossero già nel 2009, questa volta tutte e cinque le liste sono “serie”, con un seguito piuttosto consistente, mentre cinque anni fa ve n’era una qualificabile come una sorta di “lista civetta”, che prese poche decine di voti.
Tuttavia, la più notevole tra le peculiarità di questo appuntamento elettorale capenate è la mancanza di una lista di riferimento per il centrodestra. Ciò è tanto più sorprendente in quanto nel 1999, nel 2004 e nel 2009 le elezioni comunali a Capena sono state vinte da una lista che, qualificata come civica, era chiaramente posizionata nel campo politico di centrodestra, così come vi era una lista civica di centrosinistra; nel 2014 a Capena non c’è una vera e propria lista civica di centrodestra, a differenza che in numerosissimi altri comuni.
Altrettanto sorprendente è il fatto che alcuni elementi provenienti dal centrodestra locale sono confluiti nella lista “Fattore P”, la cui costituzione è stata promossa da SEL, partito al quale fa riferimento il candidato Sindaco di “Fattore P”: commistione che probabilmente è rara sul territorio nazionale. Di solito SEL si schiera con il PD nelle competizioni elettorali amministrative; a Capena, fino a qualche tempo fa SEL aveva portato avanti qualche iniziativa insieme con il “Movimento Capena Anno Zero”.
Nell’imminenza dell’inizio della campagna elettorale si è saldata questa curiosa alleanza, tra alcuni elementi di centrodestra e SEL: tra i candidati della lista vi è anche, se non andiamo errati, un ex segretario del circolo capenate di Forza Italia (non sappiamo se sia stato poi segretario anche del circolo locale del PDL, come può essere, e se lo sia tuttora).
Nella “lettera aperta” si dice che a Capena vi è bisogno di un cambiamento radicale. Questo cambiamento radicale è promosso da SEL in cooperazione con gli appartenenti a famiglie politiche che hanno governato Capena negli ultimi quindici anni, con risultati che “Fattore P” giudica, all’evidenza, nettamente insoddisfacenti.
Partendo dalla sopraesposte considerazioni, qualche ulteriore riflessione ci sembra opportuna.
Anzitutto, le ragioni della “strana alleanza”.
Ci sembrano piuttosto chiare. Una lista civica avente per base politica solo SEL e, con l’aria che tira, anche una lista civica avente per base politica solo il fu PDL (ora FI+NCD) avrebbero, l’una e l’altra, avuto probabilità di vittoria assai scarse, per dirla eufemisticamente; unendo le forze, tali probabilità aumentano considerevolmente.
In secondo luogo, una domanda. Quanto è accettabile, quanto è morale un atteggiamento del tipo “chi ha avuto ha avuto ha avuto/chi ha dato ha dato ha dato/scurdammoce ‘o passato”? La parola “responsabilità” conserva qualche significato? Se ritengo che qualcuno abbia sgovernato per quindici anni, anziché metterlo ai margini mi adopero, invece, per rimetterlo in gioco dietro promessa di “passo indietro”?
In terzo luogo, la chiarezza e la trasparenza, sbandierate a livello di metodo e di contenuto.
Ci sembra che zone di opacità permangano, in ragione soprattutto del fatto che anche le scelte politiche dovrebbero avere motivazioni chiare e trasparenti. E’ possibile sapere per quale motivo a Capena non vi è stato accordo tra PD e SEL, a differenza di quanto accade in tante altre realtà locali? Perché, se tanto si tiene alla chiarezza e alla trasparenza, non è stata resa nota in anticipo la squadra degli Assessori che comporranno la Giunta nel caso di vittoria del “Fattore P”?
In quarto luogo, un passaggio dell’allocuzione del Candidato Sindaco del palco nella sera dell’ultimo giorno di propaganda elettorale. Egli ha tuonato che il problema di Capena è la politica di Capena, e per Capena egli intendeva le chiacchiere dei politicanti, e sembrava che per chiacchiere dei politicanti egli intendesse soprattutto talune critiche a “Fattore P”.
Francamente non si comprende bene questa enfasi posta sulle “chiacchiere dei politicanti”. Il problema principale non dovrebbe essere costituito dalla concreta amministrazione quale si è avuta negli ultimi quindici anni? E questa amministrazione da chi è stata portata avanti, da chi è stata attuata? Hanno a che vedervi anche alcuni di coloro che ora sostengono “Fattore P”?
Questi e altri motivi di perplessità si pongono e al momento sussistono e non possono bastare le urla scomposte da un palco a sopirli.

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