CAPENA: RILIEVI CRITICI IN MERITO ALLA CARTELLONISTICA RELATIVA AI SITI D’INTERESSE ARCHEOLOGICO, ARTISTICO E STORICO-ARCHITETTONICO NEL TERRITORIO DEL COMUNE

Ormai da non pochi mesi sono stati collocate in una molteplicità di esemplari nel territorio comunale ampie targhe recanti l’indicazione dei siti d’interesse archeologico, artistico e storico-architettonico. Da esse – ve n’è una proprio all’inizio di via Eugenio Curiel, sulla sinistra per il pedone che la imbocchi da piazza della Libertà – apprendiamo che la Torre dell’Orologio sorse nel XVII secolo, cioè nel Seicento.
L’indicazione è errata. Le vicende relative al sorgere del Torre dell’Orologio sono ricostruite con qualche dettaglio alle pagg. 119-121 dell’opera “Studi capenati”, pubblicata nel 1998 dal Comune di Capena. Dalla documentazione archivistica puntualmente richiamata nell’opera in questione si evince che il Consiglio Generale della Comunità di Leprignano, approvando una proposta di Giovanni Battista Borbone con 42 voti a favore contro 14, l’8 settembre 1717 decise che si facesse “l’archivio sopra il sito della fontana“. La deliberazione fu assunta per dar seguito agli ordini impartiti da un organismo dell’Amministrazione Centrale dello Stato della Chiesa, la Prefettura degli Archivi, i cui “visitatori” in ispezione avevano giudicato sia nel 1715 che nel 1717 inidoneo il locale nel quale aveva allora sede l’archivio pubblico di Leprignano. Dopo un’inerzia di alcuni altri anni, i lavori furono alfine compiuti tra il 1720 e il 1723, su un sito di proprietà della famiglia Ciancarini, che fu occupato dietro promessa di cedere in permuta un sito comunale alla Conca; dalla mancata stipula del permuta si generò una controversia tra il Comune e il sacerdote Dionigio Ciancarini, sulla quale deliberò una proposta transattiva, formulata da Nicola Sacripante, il Consiglio Comunale del 10 marzo 1736.
Anche la Torre dell’Orologio è stata interessata dalle visite che, per lodevole iniziativa, denominata “Percorsi Capenati”, dell’Assessorato alla Cultura, hanno avuto luogo il 27 maggio e il 1° luglio in diversi siti d’interesse archeologico, artistico e storico-architettonico nel territorio comunale. E’ senz’altro sperabile che la guida incaricata d’illustrare la Torre dell’Orologio abbia riportato le interessanti notizie sopra sommariamente delineate, indicando anche la fonte bibliografica, e profittandone per rimarcare l’errore cronologico contenuto nella cartellonistica recentemente collocata.
L’aspetto antipatico della cultura o, se si vuole, più genericamente, del desiderio di conoscenza, è che può dar luogo ad un sottoprodotto pericoloso, lo spirito critico. Comincia che rilevi un errore su un cartellone per turisti e poi magari finisce che non credi a quello che ti raccontano i maggiorenti del PD di Capena sulla durata in carica di un eventuale Commissario Straordinario e su tante altre cose. Vatti a fidare della cultura.

3 Risposte to “CAPENA: RILIEVI CRITICI IN MERITO ALLA CARTELLONISTICA RELATIVA AI SITI D’INTERESSE ARCHEOLOGICO, ARTISTICO E STORICO-ARCHITETTONICO NEL TERRITORIO DEL COMUNE”

  1. Sostiene Pereira Says:

    Che il PD capenate avesse intrapreso un’opera di mistificazione della realtà (revisionismo a futura memoria) era parso subito all’occhio quando saltava la barricata passando a governare col centro-destra (come a livello nazionale dissero, savlo poi guardarsi dal ricordare che quelllo è un governo tecnico), dissero che bisognava evitare anni di commissariamento, salvo omettere che avremmo votato a maggio come nel resto del paese, che avrebbero posto dei punti irrinunciabili (verde, trasparenza etc) salvo poi scoprire che nei mesi trascorsi non hanno fatto nulla verso la trasparenza salvo essere obbligati dalla legge, come lei ricorda nel post precedente, che gli spazi pubblici (verde e parcheggi) sono finiti nella monetizzazione (conditio sine qua non per la restante vecchia maggioranza) alla quale essi stessi erano contrari (sconfessando il loro stesso rappresentante in commissione, e poi venire sbugiardati in consiglio, pietoso), che da anni lottano per l’acqua pubblica salvo poi scoprire come sono andati i fatti in un suo post precedente nella risposta del Comitato di Capena, ora, dulcis in fundo, scopriamo che hanno pure cambiato la datazione della Torre dell’Orologio…..è proprio vero la cultura e la conoscienza sono nemici di un certo modo di interpretare la realtà!

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