CAPENA: I CONSIGLI DI “SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'” PER RISPARMIARE IN TEMPO DI CRISI

Con un volantino diffuso sabato mattina 26 maggio u.s., il circolo capenate di Sinistra Ecologia e Libertà ha ritenuto d’informare su alcuni modalità attraverso le quali realizzare un contenimento delle spese familiari:
1) analizzare, con il concorso di tutti coloro che compongono la famiglia, le uscite del bilancio familiare per verificare “quali possono essere ridotte e come“;
2) preferire per i telefonini l’acquisto di carte ricaricabili alla sottoscrizione di “contratti che spesso contengono vincoli di diversa natura“, mentre con le carte ricaricabili “le spese sono immediate e chiare“;
3) utilizzare lampadine a basso consumo di energia;
4) spegnere le luci quando non sia necessario tenerle accese (un classico evergreen);
5) utilizzare non prese multiple, che provocano dispersioni di corrente, ma ciabatte con interruttore generale da spegnere quando le utenze collegate non sono in uso;
6) non lasciare macchinari in stand-by, per evitare il consumo energetico connesso (lucine che rimangono accese);
7) usare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico;
8) verificare se vi siano fasce orarie nelle quali l’utilizzo di energia elettrica è più conveniente.
Nel paragrafo n. 4 del volantino in questione – paragrafo intitolato “LA SPESA” -, sono replicate, probabilmente per errore, le stesse indicazioni, di cui sopra ai nn. 3, 4, 5, 6, 7, 8, contenute nel paragrafo n. 3, intitolato “CONSUMI ENERGETICI“.
Quindi, il quinto paragrafo del volantino informa circa i cosiddetti “gruppi di acquisto solidale” (G.A.S.), ciascuno dei quali “è formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro“, rifornendosi presso “piccoli produttori locali rispettosi dell’uomo e dell’ambiente“, “per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto“, privilegiando “prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro“.
Il volantino di cui si tratta contiene anche alcuni consigli per evitare o ridurre alcuni tra gli sprechi più comuni: a) programmare gli acquisti di cibo per evitare che beni alimentari acquistati in sovrappiù “marciscano o scadano“; b) preferire la doccia al bagno (questo punto non è immediatamente comprensibile); c) raccogliere in un secchio l’acqua fredda che si lascia scorrere prima di fare la doccia nell’attesa che diventi calda e utilizzare l’acqua così raccolta per innaffiare e/o per lavare e/o in alternativa all’acqua dello sciacquone; d) chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti (nel volantino non si consiglia di chiuderlo mentre ci si rade la barba); e) bere acqua di rubinetto, utilizzando caraffe con filtri.
Alla base dell’opzione per i G.A.S., secondo il volantino, “vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito“.
Va notato che la mattina di sabato 26 u.s. un/il gazebo di SEL era collocato nei pressi del mitico “baretto”. Nel manifesto di SEL analizzato nel post immediatamente precedente a questo si parla di un gazebo al mercato; di conseguenza, o è cambiata la collocazione del gazebo rispetto a quanto annunciato nel manifesto, oppure, insieme con il gazebo al mercato, ne è stato collocato anche un altro.

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