CAPENA 11 MARZO 2012: CALA IL SIPARIO SULLA “SINISTRA CONVENZIONALE”

Dovendo indicare, con riferimento ai tempi recenti, una data significativa nella piccola storia della politica capenate, sceglieremmo l’11 marzo 2012: giorno nel quale è stato pubblicata, nella homepage del “Movimento Capena Anno Zero”, una lettera diretta dal Consigliere Comunale Angela Montereali al Sindaco e avente ad oggetto il Consiglio Comunale straordinario convocato per sabato 10 marzo 2012. Ciò che rende assai assai interessante la lettera, datata 9 marzo 2012 e assunta nello stesso giorno al protocollo comunale con il numero 4080, è appunto il suo carattere di principio: si prescinde, dunque, nelle considerazioni che seguiranno, dal contenuto degl’interventi effettivamente svolti al Consiglio Comunale straordinario, poiché ciò di cui ci si vuol qui occupare è la questione di principio posta a priori con la suddetta lettera dal Consigliere Montereali (va rilevato che prese di posizione del tutto simili a quella contenuta nella lettera in questione possono essere lette anche negl’interventi di commento sulla bacheca della pagina Facebook “Capena: I Dimenticati” alla registrazione audiovideo del Consiglio Comunale straordinario, pubblicata integralmente sulla bacheca di detta pagina circa dodici ore fa; nulla si vuol togliere, poi, ai meriti dell’intervento del rappresentante del “Maestrale” nel Consiglio Comunale in questione, ma ciò che in questa sede si sceglie di esaminare è una presa di posizione scritta e di principio la quale precede lo svolgimento stesso del Consiglio di cui si tratta).
Come si ricorderà, il Consiglio Comunale straordinario in questione è stato annunciato alla popolazione con manifesti, nei quali si dava notizia della convocazione del Consiglio Comunale in “seduta straordinaria urgente”, con “adunanza pubblica aperta”. Sia nella motivazione della convocazione, che nella formulazione dell’oggetto del Consiglio, il riferimento era ad un atto criminoso perpetrato in danno di un Assessore ed ex Sindaco: nella motivazione si fa riferimento ai “gravi atti di violenza” commessi in danno dell’Assessore e nella formulazione dell’oggetto all'”episodio di violenza” in suo danno. La visuale viene bensì estesa nella motivazione dell’avviso di convocazione alle “problematiche della sicurezza nel territorio“, ma l’occasione per discutere di tali problematiche è data da un particolare episodio, richiamato nella motivazione e nell’oggetto. Nella bacheca del gruppo Facebook “PD Capena” c’è un post datato venerdì 9 marzo 2012 ore 6.56 nel quale si legge, con riguardo alla finalità del Consiglio Comunale straordinario convocato per il 10 marzo u.s., la proposizione subordinata “per condannare l’episodio di violenza di cui è stato vittima venerdì scorso 1 marzo“, confermando il riferimento ad un particolare episodio.
Nella sua lettera il Consigliere Comunale Montereali rileva che “negli ultimi anni a Capena ci sono stati molti atti violenti criminali ed intimidatori anche verso comuni cittadini” e chiude esprimendo “solidarietà a tutti i cittadini di Capena che hanno subito episodi violenti negli ultimi anni e ai quali non è stata mai data voce“.
La lettera ci offre un perfetto esempio di ragionamento “di sinistra”, poiché alla presa di posizione è sottesa l’idea dell’uguaglianza tra i cittadini: uguaglianza che nella lettera citata viene invocata in quello che ne è lo stadio minimale, che consiste in un’uguaglianza almeno “di facciata”, per la quale ad esempio – detto in termini molto generici – ad eguali sventure, indipendentemente dalla persona cui sono toccate in sorte, sia dato un peso almeno approssimativamente eguale.
Analoga sensibilità, a quanto pare, non ha mostrato la componente cosiddetta “di centrosinistra” dell’Amministrazione Comunale – componente la quale, a quanto è dato dedurre, non ha evidentemente obiettato alla formulazione della motivazione e dell’oggetto così come riportati nell’avviso di convocazione del Consiglio Comunale straordinario e non ha ritenuto di esprimere anch’essa i rilievi contenuti nella lettera del Consigliere di “Capena Anno Zero”.
Ci si sarebbe aspettata una posizione come quella del “Movimento Capena Anno Zero” da parte di una formazione politica di sinistra, con ideali di sinistra, con tradizioni di sinistra, con mentalità di sinistra, come per buona parte è o si dice che sia il Partito Democratico; e questo diciamo anche indipendentemente da alcune obiezioni che si potrebbero fare ai rilievi sopra riportati, peraltro a nostro avviso nell’essenziale del tutto condivisibili. Essi, tuttavia, non sono venuti da una formazione della sinistra “tradizionale”, o da un formazione che tale sinistra ha per buona parte inglobato, ma dal “Movimento Capena Anno Zero”.
Nel suo notissimo saggio “Destra e sinistra. Ragioni e significati di una distinzione politica“, pubblicato in quarta edizione nel 2004, Norberto Bobbio ravvisa l’elemento fondante e distintivo della “sinistra politica” nell’aspirazione all’eguaglianza tra gli uomini [si veda il capitolo VIII della sua richiamata opera, intitolato “La stella polare“: “il carattere distintivo della sinistra è l’egualitarismo ” (ivi, pag. 145)].
E questa aspirazione all’eguaglianza, questo “egualitarismo” dovrebbero riflettersi anche in aspetti che non sono, propriamente parlando, dettagli, come la rilevanza da accordare ad azioni criminose – rilevanza che, in una prospettiva egualitaria ossia “di sinistra”, non dovrebbe variare a seconda dello status sociale della persona in danno della quale viene commessa l’azione criminosa, così come, ad esempio, la sanzione inflitta per un illecito penale non ha tra i propri criteri di quantificazione lo status sociale della vittima.
Emerge dunque, sulla base di un caso concreto, come nella sinistra “tradizionale” o “convenzionale” o “nominale” o “per così dire” o “per modo di dire” o “tanto per dire” a Capena ben poco, se non nulla, sia rimasto degli ideali “storici” della sinistra. Già si è visto come ben poco, se non nulla, di “democratico”, di “potere del popolo” sia ormai rimasto nel PD di Capena, con l’aperta teorizzazione della preferibilità di una manovra “di palazzo” – con la sostituzione di alcuni Assessori da parte del Sindaco – al ritorno alle urne e con l’appropriazione indebita dei voti (stimabili in alcune centinaia) espressi per la lista civica di centrosinistra alle comunali da elettori che non votano per il PD; ora si può constatare anche come ben poco “di sinistra” sia rimasto nel PD di Capena. Nella tradizione ideologica della sinistra comunista al popolo è attribuito il potere di revocare i suoi rappresentanti politici e addirittura i funzionari della burocrazia; nel PD di Capena siamo giunti all’esatto e speculare opposto, perché è un gruppetto denominato “Direttivo” a revocare in corso di legislatura l’indirizzo espresso dai cittadini votanti, volgendolo nel suo opposto.
Non ignoriamo che alcuni hanno da tempo radicalmente messo in dubbio la fondatezza e/o l’utilità della stessa distinzione tra destra e sinistra (v. in proposito indicazioni nell’opera succitata di Bobbio, pag. 28, testo e nota 2), ma, a beneficio di chi – e sono tanti – ancora si orienti sulla base delle etichette e dei post-it tradizionali e li ritenga dotati di qualche senso, possono forse essere di qualche utilità le considerazioni fatte sopra. In altre parole, chi ancora cercasse “sinistra” e “democrazia” a Capena in via IV Novembre n. 12 deve, a nostro avviso, cambiare indirizzo.
A Capena è venuta a conclusione una parabola storica iniziata con la rottura di una lapide nel 1943 e giunta al termine nel tardo inverno del 2012, in un’indefinibile atmosfera di sofismi, aforismi, ipocrisie, piccole accorte forzature e altri elementi cementati ovviamente dalla gestione del potere, ritenuta in fondo unico movente “valido” dell’impegno politico (a che serve fare opposizione?), nel contesto di una logica in ultima analisi personalistica, per la quale alcune persone vogliono e devono governare, indipendentemente dal contesto in cui l’azione di governo viene esercitata, perché in un altro ruolo sarebbero evidentemente sprecate.
La lettera prot. n. 4080/2012 del Consigliere Montereali è il certificato di morte della “sinistra convenzionale” a Capena.

3 Risposte to “CAPENA 11 MARZO 2012: CALA IL SIPARIO SULLA “SINISTRA CONVENZIONALE””

  1. boris Says:

    Non pensavo che il suo pensiero così articolato ed a volte acuto , pur di attaccare il Pd , una moda ormai molto in voga, raggiungesse questo picco di banalita’ . D’altronde anche un commentatore geniale in realtà ,dovendo scrivere tutti i giorni su fatti politici che avvengono in piccolo paese , e dovendo sempre attaccare la stessa parte politica , diventerebbe un pochino sempliciotto!

  2. Sostiene Pereira Says:

    Un simpatico appunto per l’utente Boris: “il PD si attacca da solo” o se vogliamo commette seppuku (il suicidio rituale giapponese, anche se nel PD manca l’aspetto rituale che assume la forma più adatta alla politica del teatrale).
    Credo non sia sfuggito a molti, forse tranne al simpatico Boris, che Anno Zero nel tempo abbia abbracciato molti temi cari alla sinistra, accantonati appunto dalla “sinistra storica”. Mi sovviene ad esempio la campagna a sostegno del Referendum sull’acqua e il nucleare, o quello sulla trasparenza nell’amministrazione (più volte ricordato in questo blog). Mi sembra che il PD nella sua rincorsa verso il centro (o “liberal” come ad alcuni di loro piace dire) abbia perso un pò di vista le proprie radici, oppure semplicemente le ha mutate (ma allora richiamarsi al “centro-sinistra” diventa forzoso e strumentale). Se poi si parla di attaccamento alla poltrona o di interessi personali o del fatto che “alcune persone vogliono e devono governare, indipendentemente dal contesto in cui l’azione di governo viene esercitata”, beh allora non ci discostiamo di molto dal patetico siparietto della politica nazionale.
    Per cui se proprio di “moda” vuol parlare l’utente Boris, allora possiamo dire che tale “moda” l’abbia lanciata proprio il PD stesso con il suo clamoroso autogol, e come in ogni sfilata che si rispetti lo troviamo accanto allo stilista di turno (nel caso nostro il PDL di Capena), quale sia il suo compito in questa interessante analogia proposta da Boris lo si vedrà presto, per ora si limita a ricucire “strappi” e a presenziare alle sfilate come comprimario. Non pago ha provato anche a rilanciare capi (progetti) scritti e fatti da altri (venendo pure smascherati) e quindi fuori stagione! A quando il lancio di una nuova “linea”? (non di partito sia chiaro)

  3. Simone Says:

    Trend, credo tu abbia una nuova mail in arrivo!

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