CAPENA: QUANTO DUREREBBE L’INTERREGNO DEL COMMISSARIO NOMINATO IN UN EVENTUALE DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE?

Tra i punti con i quali si è argomentato circa l’opportunità che il PD di Capena rafforzi l’attuale Amministrazione Comunale, entrando in Giunta con i due Consiglieri ad esso iscritti ed eletti nella lista civica di centrosinistra “ViviCapena”, un ruolo di non secondaria importanza è svolto dal riferimento alla durata della gestione commissariale del Comune.
Ciò che colpisce è che, al riguardo, circolano tre versioni, l’una ben diversa dall’altra:
1) nel comunicato del Consigliere Regionale Carlo Lucherini sulla situazione di Capena, del quale si è dato già conto in un precedente “post”, si parla di giugno come data di nuove elezioni amministrative comunali successive ad un’eventuale gestione commissariale: non si specifica l’anno, ma sembra proprio che Lucherini faccia riferimento all’anno in corso e che, quindi, egli parli del giugno 2012;
2) nel manifesto “UNA NUOVA MAGGIORANZA OVVERO IL CORAGGIO DI GOVERNARE”, pubblicato dal PD di Capena, si dice che non sarebbe possibile tornare alle urne prima della primavera del 2013;
3) da un articolo intitolato “SITUAZIONE POLITICA A CAPENA: BOLLENTE NONOSTANTE IL GELO” pubblicato in data 12 febbraio 2012 sul sito http://occhiocapenate.com/ (d’ora in poi “Occhio Capenate”) si apprende che, a quanto scrive l’estensore dell’articolo, vi sarebbe stato “agli inizi di gennaio […] un pubblico quanto poco frequentato dibattito“, nel corso del quale, a esplicita domanda posta, se ben s’intende, dallo stesso estensore del citato post dell'”Occhio Capenate” sulla ragione della scelta di entrare in Giunta da parte del PD, si sarebbe risposto che, essendo “impossibile per ragioni tecniche andare al voto prima della scadenza naturale (2014)“, ne conseguirebbe l’opportunità di evitare a Capena una lunga gestione commissariale e quindi di far proseguire il governo “politico” del paese.
Abbiamo quindi ben tre versioni diverse; e il punto non è irrilevante, poiché la durata della gestione commissariale è anzi aspetto essenziale nell’argomentazione a favore dell’entrata del PD in Giunta a fianco di PDL e indipendenti vari – un aspetto suscettibile di colpire l’interlocutore (una gestione commissariale che dura ben due anni…).
Normativamente, il punto di riferimento è dato dall’art. 141, 4° comma, del d. lgs. 267 del 2000, il quale così recita: “Il rinnovo del consiglio nelle ipotesi di scioglimento deve coincidere con il primo turno elettorale utile previsto dalla legge“.
Tutto dipende, dunque, dalla nozione di “primo turno elettorale utile” – espressione con la quale, poiché la voluntas legis è chiaramente che la parentesi straordinaria della gestione commissariale duri il meno possibile, certo non s’intende il turno elettorale stabilito in base alla durata naturale della legislatura e che, nel nostro caso, cadrebbe nel giugno 2014 (se, per assurdo, la legge volesse dire questo, ciò comporterebbe che, se lo scioglimento del Consiglio Comunale sopraggiungesse dopo un anno di legislatura, la gestione commissariale durerebbe quattro anni).
Poiché è previsto un turno di amministrative nella primavera di quest’anno, parrebbe poter dedursi che, se il Consiglio fosse sciolto nell’inverno di quest’anno, si possa andare al voto nel giugno del 2012, come, d’altronde, sembra dire Lucherini nel suo comunicato sulla situazione di Capena. Se così fosse, la scelta del (Direttivo del) PD locale sarebbe ancor meno comprensibile: che senso avrebbe un connubio che non sembra secondo natura per evitare pochi mesi di gestione commissariale? D’altra parte, l’opportunità, ove sussistente, di nuove elezioni a breve per la primavera (leggi giugno) di quest’anno avrebbe dovuto spingere il PD ad adoperarsi perché l’Amministrazione Comunale cadesse il prima possibile, mentre il non far nulla per questo epilogo (che peraltro evidenzierebbe un fallimento dell’avversario politico) significa favorire di fatto il prolungamento dell’attuale governo locale e quindi impedire, ove pure allo scioglimento del Consiglio nel giro di qualche mese si arrivasse, nuove elezioni a breve termine, dovendo allora attendersi per il loro svolgimento un altro “turno utile” dopo quello della (tarda) primavera 2012…
A volte il diavolo si nasconde nei dettagli, che tanto dettagli non sono.

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