CAPENA: “COPIA E INCOLLA”, MESSAGGINI E I RILIEVI DI UN CONSIGLIERE COMUNALE DEL PD SULL’OPERATO DI UN SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD

E’ stata pubblicato sulla bacheca del gruppo Facebook “Capena: I Dimenticati” nella giornata di oggi dalla Dott.ssa Anna Maria Brancato, Consigliere Comunale per la lista civica di centrosinistra “ViviCapena”, una notizia, data ieri dall’agenzia di stampa Omniroma e relativa ad una “nota” del segretario del PD per la provincia di Roma, Daniele Leodori – nota nella quale si stigmatizza la decisione, adottata dal (Direttivo del) PD di Capena, di entrare in Giunta, al posto dell’UDC che ne è uscito e insieme con PDL e indipendenti vari. La “nota” di Leodori è ancora più netta del comunicato emesso sullo stesso argomento dal Consigliere Regionale del PD Carlo Lucherini: in essa, infatti, si qualifica come “grave errore politico” e come “offesa per gli elettori” la scelta di sostenere una “maggioranza traballante” e “sgangherata” (nel comunicato di Lucherini la si qualificava come “grave decisione” e “schiaffo in faccia agli elettori“, ma non si parlava ancora di “errore politico“, come messo nero su bianco da Leodori).
Nella “nota” di Leodori si replica, tuttavia, un errore già presente nel comunicato di Lucherini: sono definiti “dimissionari” tre Consiglieri Comunali in quota UDC, che non risulta abbiano rassegnato le dimissioni. Lo nota la stessa Brancato in un “post” di dodici ore fa sulla bacheca dello stesso gruppo Facebook “Capena: I Dimenticati” sul quale ha pubblicato la nota, la quale, secondo la Brancato, sbaglia anche laddove afferma o suppone che qualcuno abbia chiesto le dimissioni del Sindaco; la Brancato conclude quindi che il Leodori ha fatto un “copia e incolla” con il comunicato di Lucherini e che, peraltro, il Leodori si sarebbe espresso a titolo personale, come avrebbe assicurato in un SMS (non si dice indirizzato a chi, ma dovrebbe intendersi al predetto Consigliere Comunale).
Considerando quanto dice la stessa Brancato, se ne ricava un quadro che sembra poco confortante per la preparazione del personale politico del PD: da quel che lei dice, infatti, si evince che il segretario politico del partito in questione, in una provincia di primaria importanza come quella di Roma, per elaborare una nota di poche righe deve ricorrere al “copia e incolla” e che, dopo la divulgazione della nota tramite un’agenzia di stampa e il prevedibile diffondersi della relativa notizia a macchia d’olio tramite la Rete, precisa tramite SMS (!), e comunque non con la stessa pubblicità dell’affermazione originaria, che si è espresso a titolo personale.
Peraltro, con un comunicato datato 15 febbraio 2012 e pubblicato tre ore fa sulla bacheca della pagina Facebook dell'”Occhio Capenate”, la Dott.ssa Brancato torna a polemizzare con il segretario provinciale del PD di Roma. Il predetto Consigliere Comunale rileva anzitutto che, in un articolo comparso nello stesso giorno 15 febbraio 2012 su una pagina di cronaca del “Messaggero” (nel quale si legge che a Roberto Barbetti sarà assegnato l’Assessorato al Bilancio, già spettante ad un Consigliere UDC uscito dalla maggioranza, e ad Anna Maria Brancato l’Assessorato ai Lavori Pubblici, attualmente affidato al Vicesindaco), nel quale si dà conto della presa di posizione di Leodori, è stato omesso, della nota di quest’ultimo, il passaggio nel quale si dice che non è in discussione l’autonomia dei circoli territoriali; inoltre, lamenta il fatto che il Leodori non sembra aver tenuto conto dell’esito di una riunione alla quale hanno partecipato, oltre ai componenti il direttivo del PD di Capena, anche i membri della segreteria provinciale del PD – riunione nella quale, stando a quanto riferisce la Brancato nel suo comunicato stampa, tutti i dirigenti provinciali, tranne uno, si sono espressi a favore dell’ingresso in maggioranza; nel proprio comunicato stampa del 15 febbraio 2012 la Brancato afferma ancora che “in più sedi” (non specificate) Leodori avrebbe precisato di aver preso posizione “a titolo personale” contro l’ingresso del PD di Capena in Giunta insieme con il PDL.
Quello che, tuttavia, sembra ancora più sconcertante, e che non sembra essere rilevato nel commento pur critico della Brancato, è che, oltre all’inspiegabile errore di fatto sui “Consiglieri dimissionari” dell’UDC, tanto Lucherini quanto Leodori (che, diversamente da quanto dice la Brancato, non fanno alcun riferimento ad una mozione di sfiducia verso il Sindaco, che tra l’altro non può essere presentata o votata da chi si dimette dalla carica di Consigliere) somministrano ai due Consiglieri Comunali del PD a Capena il suggerimento gravemente imprudente di “unire” le proprie dimissioni a quelle dei (tre) Consiglieri asseritamente “dimissionari” dell’UDC per “confermare lo scioglimento” del Consiglio Comunale: è chiaro che rassegnare le proprie dimissioni da Consigliere Comunale per provocare lo scioglimento del Consiglio Comunale ha senso se si ha la certezza che lo scioglimento segua, altrimenti è solo una grave imprudenza e un regalo alla maggioranza. Orbene, le dimissioni pur contestuali di cinque Consiglieri Comunali, anche in un Consiglio Comunale che, come quello di Capena, è di sedici membri ai sensi dell’art. 37, 1° comma, lettera g), del d. lgs. n. 267 del 2000 (Testo Unico degli Enti Locali o T.U.E.L.), non portano di per sé allo scioglimento del Consiglio Comunale, potendo questo verificarsi per “cessazione della carica per dimissioni contestuali, ovvero rese anche con atti separati purché contemporaneamente presentati al protocollo dell’ente, DELLA META’ PIU’ UNO dei membri assegnati, non computando a tal fine il sindaco o il presidente della provincia“, e quindi di almeno NOVE Consiglieri nel caso di Capena, ai sensi dell’art. 141, 1° comma, lettera b), n. 3, del d. lgs. n. 267 del 2000, ovvero, ai sensi del n. 4 della stessa lettera dello stesso comma dello stesso articolo dello stesso decreto legislativo, per “riduzione dell’organo assembleare per impossibilità di surroga alla metà dei componenti del consiglio“, il che, nella più “benevola” delle interpretazioni, implica che, dopo le dimissioni dei primi cinque, si dimettano a catena anche i surroganti fino al momento in cui il Consiglio Comunale rimanga con otto membri senza più possibilità di surroga (per testare la plausibilità di questa ipotesi, si pensi alla possibilità, tutt’altro che da escludere, anzi quantomai probabile, che, dimessisi i Consiglieri in quota UDC, ad essi subentrino secondo l’ordine delle preferenze candidati Consiglieri della lista civica “Per Capena con voi” che, diversamente da quelli dell’UDC, vogliono sostenere e non avversare o far cadere l’attuale Amministrazione).
Possibile che da parte di politici di livello sovracomunale si diano “suggerimenti” che a prima vista sembrano clamorosamente imprudenti, per di più sulla base di dati di fatto non veritieri, che si facciano comunicati con “copia e incolla” e che se ne smentisca a posteriori l’ufficialità tramite messaggino?

5 Risposte to “CAPENA: “COPIA E INCOLLA”, MESSAGGINI E I RILIEVI DI UN CONSIGLIERE COMUNALE DEL PD SULL’OPERATO DI UN SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD”

  1. anna maria brancato Says:

    Volevo fare alcune precisazioni: nel mio comunicato stampa ho scritto la maggior parte dei dirigenti locali (tranne uno).
    Per quanto riguarda, invece, i dirigenti provinciali intervenuti si sono espressi tutti lasciando la libertà al circolo territoriale di decidere in pien autonomia. L’sms è stato ricevuto da un membro del direttivo del PD di Capena. La posizione personale del sig. Leodori (le più sedi citate nel comunicato) è stata da lui dichiarata in risposta alle numerose telefonate inviate dai dirigenti del PD dei paesi limitrofi, indignati dalla manipolazione degli acvvenimenti fatta dall’articolo apparso ieri sul Messaggero.
    La ringrazio dr.Speranza per la Sua puntuale attenzione ai fatti politici locali

  2. anna maria brancato Says:

    come mai non pubblica il mio commento?

    • trendelenburg Says:

      Non c’è un ritardo nel pubblicare il commento. E’ che, non vivendo in simbiosi con il blog, a volte può passare del tempo prima che possa effettuare la cosiddetta “moderazione” e quindi dare il via libera alla pubblicazione del commento ove non si tratti di utente che abbia già avuto il “via libera”, nel qual caso il commento viene automaticamente pubblicato. Abbiate anche un pochino di pazienza.
      Prendo atto del fatto che l’espressione “dirigenti locali” è stata utilizzata nel senso – se ho ben inteso il commento – di “dirigenti comunali” e quindi di (suppongo) “componenti il direttivo del circolo territoriale del partito”; prendo atto del fatto che la posizione dei “dirigenti provinciali”, così come rappresentata, si è espressa unanimemente nel senso del riconoscimento dell’insindacabile autonomia del “circolo territoriale” e quindi – suppongo – con astensione da qualsiasi giudizio di merito sulla scelta da esso operata, che potrebbero avvertirsi appunto come invasivi di quell’autonomia; prendo atto del fatto che l’espressione “in più sedi” è stata utilizzata nel senso di “ripetutamente”, “nel corso di successivi colloqui con più persone”; prendo atto delle circostanze di fatto, ovviamente ignote allo scrivente, con le quali la commentante ha cortesemente voluto ulteriormente arricchire il quadro fornito nel comunicato; prendo atto del fatto che dirigenti del partito di cui si tratta in paesi limitrofi a Capena hanno protestato nei confronti del segretario provinciale del partito medesimo per quanto poteva inesattamente dedursi dalla ricostruzione operata nel quotidiano “Il Messaggero” (suppongo – questa è una mia interpretazione – che le proteste fossero dovute al fatto che l’articolo in questione poteva far pensare che la scelta operata dal PD di Capena fosse stata per così dire “condannata” a livello provinciale, laddove così non è, come precisato dalla commentante); suppongo (è una mia interpretazione) che la frase “La posizione personale del Sig. Leodori è stata da lui dichiarata” sia da intendersi come “Il Sig. Leodori ha precisato che aveva espresso un’opinione a titolo personale”. Mi sembra che restino in piedi tutte le ragioni dei rilievi critici nei confronti di dirigenti non locali, nella fattispecie, ma di livello sovracomunale.
      Possono esprimersi per incidens ipotesi, che lasciano il tempo che trovano e nulla cambiano sulla sostanza delle cose, sull’identità dell’autore del blog, come parrebbe fare la commentante, ma, come più volte detto e ancora una volta ripetuto, quello che importa allo scrivente non è il “chi”, ma il “che cosa”. Se poi ci si chieda per qual motivo nel “post” commentato siano citati più volte cognomi, la risposta è nel fatto che l’uso continuo di circonlocuzioni avrebbe appesantito e alfine reso stucchevole il discorso.

  3. boris Says:

    Nel caso di Capena sarebbero nove i consiglieri .. se la matematica non e’ un opinione…

  4. trendelenburg Says:

    Il rilievo dell’utente Boris è esatto. Ho corretto il testo del “post” nel senso rilevato. Ne risulta peraltro rafforzato, con l’innalzamento della soglia, il ragionamento svolto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: