UN INTERVENTO DI NETTA CRITICA ALLA SCELTA – COMPIUTA DAL (DIRETTIVO DEL) PD DI CAPENA – DI SOSTENERE LO STESSO SINDACO SOSTENUTO DAL PDL LOCALE

E’ stato messo in rete intorno alle 20.10 di oggi sulla bacheca pubblicamente accessibile del profilo Facebook di Luca Benigni (d’ora in poi, per brevità, L.B.) ed è stato collocato intorno alle 20.20 anche nella bacheca del gruppo “MOVIMENTO “I RAGAZZI DI OGGI – GLI UOMINI DI DOMANI”” un intervento fortemente critico dello stesso L.B. sulla scelta del PD di Capena, o quantomeno del suo Direttivo, di entrare in Giunta, della quale fanno gà parte PDL e indipendenti vari.
Il dissenso di L.B., che è tra i militanti di più lungo corso della sinistra a Capena, era stato già molto chiaramente e nettamente manifestato, come già evidenziato anche in un precedente “post” di questo blog, e torna sulla questione oggi, essendosi, a quanto parrebbe di capire dall’intervento di L.B. (il punto, però, non è del tutto chiaro), svolta, nonostante le proibitive condizioni atmosferiche, l’assemblea degl’iscritti del PD capenate, convocata tramite pubblico manifesto e già rinviata per neve dal 4 gennaio appunto ad oggi.
Secondo L.B. (se bene interpretiamo), l’assemblea degl’iscritti (seppur si è svolta come tale, perché – si ripete – il punto non è del tutto chiaro) si sarebbe esaurita in un “pro forma”: i due Consiglieri Comunali della lista civica di centrosinistra, entrambi del PD, hanno assicurato che le condizioni poste dal PD di Capena per il proprio ingresso in Giunta sarebbero state tutte accettate e questo, in sostanza, avrebbe chiuso il discorso.
L.B. ha parole aspre per quella che egli definisce decisione di “allearsi con il PDL” da parte del PD di Capena: asserisce che il fatto che un candidato Sindaco di una lista civica di centrosinistra entri come Assessore in una Giunta sostenuta anzitutto dal PDL costituisce un’offesa per tutti quelli che lo votarono nel 2009; parla di “sindrome di Stoccolma”; afferma che la scelta operata dal (Direttivo del) PD di Capena non avrebbe ricevuto approvazione dal livello provinciale del partito; qualifica tale scelta come compiuta a titolo personale; ritiene che tale scelta ponga chi la ha compiuta fuori del partito; auspica il commissariamento della sezione del PD di Capena.
Egli pone anche il (sacrosanto) problema di ringiovanimento della rappresentanza politica, affermando che coloro che faranno parte della Giunta che si va profilando sono tutti, tranne uno, in Comune da vent’anni; e pone anche il (più che fondato) problema del rispetto del patto con gli elettori: che cosa avrebbe pensato e come avrebbe votato nelle comunali del 2009 chi ha votato per la lista civica di centrosinistra se avesse saputo che, ove l’UDC fosse uscito dalla maggioranza, i Consiglieri Comunali di centrosinistra all’opposizione sarebbero entrati nella stessa Amministrazione di cui fanno parte PDL e indipendenti vari?
Si tratta di una posizione che merita tutto il rispetto, per la sua ragionevolezza (pur nell’asprezza dei toni) e perché viene da persona che ha una storia politica coerente; peraltro non è certamente posizione isolata nel contesto del PD locale.
C’è però un punto sul quale occorrerebbe maggiore chiarezza, già evidenziato in precedenza e sul quale non è inutile tornare: l’insistenza sull’incompatibilità tra appartenenza al PD (storia, tradizioni, statuto del PD) e scelta compiuta dal (Direttivo del) PD di Capena di sostenere l’Amministrazione sostenuta dal PDL potrebbe sembrare un problema di contenitori (che cosa può rientrare nel contenitore PD e che cosa non vi può rientrare). Sarebbe opportuno che si facesse presente anche che cosa, sul piano dei contenuti, è incompatibile con il sostegno ad un’Amministrazione sostenuta anche dal PDL, oltre che da indipendenti vari. Questo renderebbe il discorso ancora più appassionante di quanto già sia. Se è vero, com’è stato ipotizzato, che la scelta recentemente operata dal (Direttivo del) PD di Capena è il logico e coerente sbocco di un certo modo di fare opposizione e se è vero che le voci critiche che si levano ora, a fronte della pur in qualche modo traumatica scelta, non si sono levate precedentemente, quantomeno non con la stessa energia e con la stessa frequenza, queste stesse voci critiche dovrebbero chiarire se il PD debba restare all’opposizione nei confronti di una maggioranza 9-8 continuando a fare la stessa opposizione che ha fatto sinora nel corso della legislatura iniziata nel giugno 2009 o se, contenutisticamente parlando, l’opposizione sinora condotta non sia stata deficitaria e, se sì, sotto quali profili. A quanti ora protestano per la scelta compiuta dal (Direttivo del) PD di Capena andava bene l’opposizione condotta, prima della decisione di entrare in maggioranza, dai due Consiglieri Comunali di centrosinistra e dal PD di Capena?
Sarebbe quindi interessante avere, da chi, militante del PD, protesta ora per la suddetta scelta, qualche indicazione sul piano dei contenuti, oltre che su quello – pur rispettabilissimo, ma a rischio forse di una certa convenzionalità – dei contenitori, di chi sta dentro o fuori il PD, di chi può dirsi o no del PD, di chi è in accordo o meno con le superiori autorità del PD. Che cosa, sul piano dei contenuti, è incompatibile con la partecipazione ad un’Amministrazione della quale fanno parte anche il PDL e indipendenti vari?

6 Risposte to “UN INTERVENTO DI NETTA CRITICA ALLA SCELTA – COMPIUTA DAL (DIRETTIVO DEL) PD DI CAPENA – DI SOSTENERE LO STESSO SINDACO SOSTENUTO DAL PDL LOCALE”

  1. giallosimo Says:

    Trendelenburg, perchè non ti iscrivi al gruppo facebook “I RAGAZZI DI OGGI – GLI UOMINI DI DOMANI” e commenti anche tu?

  2. trendelenburg Says:

    Al cortese invito, per il quale ringrazio, rispondo come segue.
    La scrittura e la discussione su “Facebook” assumono modalità da “forum”, con interventi per lo più assai brevi e in veloce replica l’uno all’altro e con formulazioni necessariamente, anche se non sempre, piuttosto sintetiche. Lo strumento del “blog” consente a chi vi scrive di distendersi di più e di poter dilungarsi maggiormente nell’esposizione del proprio pensiero e questo non è senza importanza per chi, come l’autore del presente blog, lo utilizza anche come passatempo (s’intende ovviamente per il tempo libero).
    Un secondo motivo, che m’induce a declinare l’invito, sta nel fatto che la scelta dello pseudonimo, pur del tutto lecita allo stato attuale in Rete, e alla quale per il momento non s’intende rinunciare, potrebbe risultare un po’ urtante in un contesto, come quello del riferito gruppo, nel quale tutti s’identificano con le proprie generalità anagrafiche.

  3. Sostiene Pereira Says:

    Caro Trendelenburg, mi limito ad aggiungere alcune considerazioni:
    -Ironicamente, potremmo essere di fronte ad un anticipo della futura strategia del PD nazionale! meno ironicamente infatti nel sito del quotidiano a diffusione nazionale “Il Fatto Quotidiano” del 22 gennaio 2012 appare un articolo a firma di Vincenzo Iurillo “Ischia, Pd e Pdl alleati per le case abusive. Per salvarle insieme alle amministrative” dove si fa appunto riferimento ad una più che probabile alleanza tra i due schieramenti (contestata dal PD regionale campano) il cui intento è manifesto nel titolo stesso. In secondo luogo è ormai noto da tempo che in parlamento avvengano continui incontri “lontani dai riflettori” tra le due forze per addivenire a qualche accordo…di comodo. Pare quindi che sia un trend che avanza, magari Capena anticipa i tempi! (e qui finisce l’ironia). è evidente che vi sia una profonda spaccatura all’interno della sezione di Capena, da una parte i “giovani” ma non solo, e dall’altra la “casta del PD”, gli intoccabili, che pare utilizzando metodi poco ortodossi, cerca di imporre le proprie scelte, addirittura ricorrendo al falso, come la consigliera Brancato che in post su Fb affermava “(Anna Maria Brancato) e cioè che Leodori(segretario provincial del PD) e gli altri membri della segreteria provinciale del PD (tranne Lucherini ovviamente) dono di opinione diversa come del resto la quasi totalità del drettivo el Pd di Capena”, salvo poi essere “sbugiardata” in diretta dalla Scarafoni “(Barbara Scarafoni) Non è assolutamente vero il segretario provinciale Daniele Leodori ha espresso chiaramente la sua contrarietà a tale manovra.. Le parole di lucherini sono in linea con le parole del segretario, ero presente alla riunione straordinaria del direttivo, indetta dai dirigenti provinciali per cercare di impedire tale scelta.” ma alla fine “(Anna Maria Brancato) parleranno i verbali della riunione e tutti gli altri presenti”, come diceva il poeta: “ai posteri l’ardua sentenza”. Rimane tuttavia il senso di frustrazione e poca chiarezza, di profonda tristezza per lo squallido spettacolo offerto, è forse la resa dei conti, all’interno della sezione del PD di Capena??

  4. Sostiene Pereira Says:

    La seconda parte del suo post mi sembra molto più interessante, e pregnante. Lasciando da parte le faide interne al partito, alla sezione, ritengo che il vero punto su cui si dovrebbero interrogare gli iscritti/simpatizzanti del PD sia appunto andare a verificare quanto fatto sin ora dai loro consiglieri in opposizione (temporanea), è stata essa efficace o pressante o pertinente? Ahime, forse potrebbero constatare che è stata assai deficitaria, aleatoria nei contenuti, mai pungente nel vivo, estremamente superficiale, diciamo “di facciata”. Come anche ricordato in alcuni post precedenti se andiamo a confrontare con quanto fatto dalle altre forze di opposizione (Maestrale, Capena Anno Zero, e la Destra) queste sia numericamente che qualitativamente (tra interrogazioni e istanze e “”denuncie”) hanno rappresentato ben altra opposizione, in taluni casi encomiabile se si considera che alcune formazioni sono alla loro prima esperienza. Certo, sempre se si esclude la fondamentale questione per il paese dello “spostamento del Monumento ai Caduti” vera chiave di volta della politica di opposizione del PD (mi si perdoni l’ironia). Non è forse su questi contentuti che si dovrebbe indignare (nulla togliendo all’inverosimile alleanza con la Pdl) la base del PD??

  5. trendelenburg Says:

    Sottoscrivo “in toto”, anche nella sua declinazione (parzialmente) ironica, la prima parte del commento con orario 7.24 p.m. dell’utente Sostiene Pereira. Circa la “verità storica” e/o la “interpretazione autentica” delle prese di posizione da parte delle superiori gerarchie del PD, il problema in sé non m’interessa molto, se non, ovviamente – mi sembra lo sottolinei anche l’utente Sostiene Pereira -, come testimonianza e ulteriore aspetto dello scontro in atto all’interno del PD locale. Personalmente, ferma restando la sacrosanta libertà di opinione dell’utente commentante, mi dissocio dall’asserzione circa il supposto “ricorso al falso” da parte di Consigliere Comunale di centrosinistra, trattandosi comunque nella fattispecie, al più e in via ipotetica, d’inesatta, anche in buona fede, rappresentazione delle opinioni espresse da superiori istanze di partito (è forse una storia di “bicchiere mezzo vuoto” o “bicchiere mezzo pieno”…).

  6. trendelenburg Says:

    Il commento con orario 7.39 p.m. dell’utente Sostiene Pereira rielabora in perfetta sintesi quanto si è cercato di esporre, con una certa prolissità cara allo scrivente, in diversi “post” del blog.
    Atteso che un certo tipo di problemi, attinenti in particolare alla gestione del territorio, ma non solo, non sono stati sollevati dall’opposizione di centrosinistra, tranne un’isolata eccezione all’inizio della legislatura, sarebbe interessante sapere: 1) se tutto ciò sia da imputarsi – come potrebbe essere – unicamente ad un “calcolo politico”, per il quale si ritiene che di certe cose alla gente in definitiva non importi nulla o assai poco, che non valgano quindi ad acquisire consenso, che siano anzi forse politicamente controproducenti in un contesto come quello capenate che alcuni, a torto o a ragione, ritengono di piccola illegalità spicciola sanata o da sanare abbastanza diffusa o non rara, o se vi sia (anche) dell’altro alla base di tale omissione (ci si astiene dal rilievo “idealistico” per il quale potrebbe essere “giusto” ciò che pure potrebbe non avere una quantomeno immediata ricaduta positiva in termini di consenso); 2) se quanti adesso protestano anche vigorosamente per la scelta di entrare in maggioranza con il PDL abbiano nella prima metà della corrente legislatura obiettato od osservato nulla circa quanto rilevato al punto n. 1) e, se sì, che cosa sia stato replicato al riguardo.
    Questi punti mi sembrano assai più interessanti della questione – più per appassionati di etichette e di “reti in franchising” – della “purezza democratica” delle alleanze o accordi o “comuni sostegni” o come li si voglia chiamare con l’acronimo PDL.

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