CAPENA: CHE COSA POTREBBE CAMBIARE CON L’APPRODO DEL PARTITO DEMOCRATICO (O, SE SI PREFERISCE, DEL CENTROSINISTRA) NELLA STANZETTA DEI BOTTONI LOCALI

In un precedente “post” si è già dato conto del manifesto con il quale il Partito Democratico di Capena ha reso pubblica la propria disponibilità a far parte della maggioranza, e quindi dell’Amministrazione Comunale, trasferendosi dai banchi dell’opposizione alle condizioni specificate nel manifesto stesso.
Questa presa di posizione del Partito Democratico ha suscitato reazioni negative in altri ambienti dell’opposizione: era probabilmente polemico con la scelta del PD, nell’aria evidentemente già da qualche tempo, il manifesto con il quale “Movimento Capena Anno Zero” (vedi il numero 62 nella sezione “I Manifesti” del sito Internet del “Movimento Capena Anno Zero”), nel porgere alla popolazione gli auguri per le festività di fine anno, si chiedeva se sotto l’albero di Natale per l’Amministrazione Comunale vi fosse carbone o, invece, “una stampella (ir)responsabile per raggiungere l’obiettivo” e concludeva prospettando l’eventualità di un ironico “Buon inciucio a tutti!” e raffigurando il logo della lista civica vincitrice alle ultime elezioni comunali, “Per Capena con voi”, “sostenuto” da stampelle; critici verso la prospettiva di una “nuova maggioranza” delineata nel manifesto del PD sono anche i commenti in calce alla fotografia del medesimo manifesto postata sabato scorso alle 19.09 nella bacheca della Comunità Facebook “I Dimenticati” e di nuovo circa 4 ore fa nella stessa bacheca.
Proviamo, tuttavia, a “pensare positivo” e a chiederci quali novità potrebbe produrre l’entrata del centrosinistra nella maggioranza che sostiene l’Amministrazione Comunale.
Una forza politica che faccia parte della maggioranza ha probabilmente più possibilità di accedere ad informazioni amministrative rispetto ad una forza politica che stia in minoranza. Nel giugno 2009 il PD di Capena pubblicò un manifesto, con il quale chiedeva alla allora neoeletta Amministrazione Comunale informazioni in merito ad un comprensorio residenziale in località “Calamissura”, del cui sequestro, evidentemente nel corso di un procedimento penale in fase d’indagini preliminari avviato per reati urbanistici, aveva dato notizia un articolo pubblicato in quei giorni dal quotidiano romano “Il Messaggero”. A quanto sembra, alla richiesta del PD all’epoca fu opposto un diniego, forse fondato su motivi che, approfondendo, si sarebbero anche potuti rivelare già disattesi in una analoga occasione occorsa nella precedente legislatura; fatto sta che della cosa non si seppe più nulla, almeno per il comune cittadino. Un PD in maggioranza potrebbe approfittarne per cercare di avere le informazioni che allora furono, a quanto sembra, negate ai suoi consiglieri, tanto più se quello stesso comprensorio fosse stato interessato in seguito anche da altri provvedimenti di sequestro, sia pur poi oggetto di revoca, legati a sospetti di contiguità tra elementi coinvolti nell’operazione immobiliare di cui si tratta e personaggi indagati per ipotesi di appartenenza ad ambienti di criminalità organizzata: se così fosse, anzi, non sarebbe una buona ragione per riprendere quella richiesta, ove fosse rimasta insoddisfatta, e avere oggi le risposte che, a quanto sembrerebbe, non furono date allora? E, già che ci sta, non potrebbe il PD verificare se, per avventura, non vi fossero altri casi di operazioni immobiliari simili e – responsabilità giuridiche a parte – prendere posizione sulle responsabilità politiche connesse ad una gestione apparentemente non ottimale del territorio, atteso che nel 2008 fu prospettato il recupero di 16 (sedici: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16) “nuclei spontanei” sorti nel territorio capenate, che già sono parecchi di per sé e che per sovrammercato si aggiungono ai “vecchi” nuclei spontanei come Colle del Fagiano, Pastinacci, Rosetoli, Selvotta, Montecicchitto, Mola Saracena, per un totale di 16+6=22 nuclei spontanei? E di quello che il PD potrà venire a sapere potrebbe informare anche i cittadini?
Questa linea di approfondimento, tuttavia, potrebbe non essere in linea con la “filosofia costruttivistica”, che è stata evocata già nel titolo del “post” dedicato al manifesto “aperturistico” del PD e sembra ispirarne la più recente azione politica: la “filosofia costruttivistica” è quella secondo la quale il ruolo dell’opposizione deve esprimersi precipuamente attraverso la formulazione di “proposte costruttive”, come quelle che troviamo nel manifesto di cui si tratta.
Il Partito Democratico di Capena ha un’idea della sensibilità finora manifestata dall’Amministrazione Comunale verso i punti evidenziati nell’ultimo manifesto dello stesso PD?
Prendiamo in considerazione il punto n. 4 del manifesto aperturistico-costruttivistico, e cioè la “maggiore attenzione alla trasparenza degli atti amministrativi”. Già il Consigliere Comunale del “Maestrale” Alessandro Ristich il 28 febbraio e il 2 marzo 2011 e quindi la Consigliera Comunale del “Movimento Capena Anno Zero” Angela Montereali il 5 luglio 2011, l’una indipendentemente dall’altro, hanno proposto, con articolate istanze/interrogazioni, la pubblicazione integrale del testo delle determinazioni o “determine” dirigenziali, come già presso altri Comuni, anche vicini, si fa. Stando almeno a quanto si evince dai rispettivi siti Internet del “Maestrale” e del “Movimento Capena Anno Zero”, a queste istanze/interrogazioni non vi è stato riscontro o risposta.
Prendiamo in considerazione il punto n. 1 del manifesto aperturistico-costruttivistico, nel quale si contempla tra l’altro il “rilancio della cultura come motore per lo sviluppo di Capena”.
Già il Consigliere Comunale Alessandro Ristich il 14 dicembre 2010 e la Consigliera Comunale Angela Montereali l’11 gennaio 2011, l’una indipendentemente dall’altro, hanno sollevato con un’interrogazione il problema dell’accessibilità del sito archeologico detto “Farmacia Vecchia”, ubicato sulla parete dello sperone tufaceo sul quale insiste la parte più antica dell’abitato comunale. Stando almeno a quanto si evince dai rispettivi siti Internet del “Maestrale” e del “Movimento Capena Anno Zero”, a queste interrogazioni non è stata data risposta. E’ solo un esempio, ma altri probabilmente potrebbero farsene per dimostrare una possibile carenza di entusiasmo per beni o “giacimenti” culturali locali.
Prendiamo in considerazione il punto n. 2 del manifesto aperturistico-costruttivistico, nel quale si contempla “la definizione di un Piano Regolatore attento alla definizione dei servizi”.
Proprio il centrosinistra locale ricorderà la ricchezza di “standards urbanistici” previsti nella variante generale al piano regolatore adottata nel 1998 dall’Amministrazione Barbetti ed entrata in vigore nel 2001 con l’approvazione regionale. Nel 2006 furono reiterate per un altro quinquennio le destinazioni a verde pubblico, servizi pubblici, parcheggi pubblici previste nella variante generale entrata in vigore nel 2001 e rimaste inattuate; nel 2011 quei vincoli non sono stati, a quanto sembra, nuovamente prorogati e sarebbero quindi decaduti. Comunque, si ha un’idea della misura in cui sono state attuate o non attuate in fatto di verde pubblico, servizi pubblici e parcheggi pubblici le previsioni della variante generale varata nel 1998 dall’Amministrazione Barbetti? Non sarebbe possibile avere qualche percentuale al riguardo, così come è stata elaborata per lo sfruttamento delle zone residenziali B e C? Supponiamo che vi sia stata carenza di sensibilità o almeno di entusiasmo in passato per quanto concerne l’attuazione delle previsioni della variante generale del 1998 al piano regolatore in materia di verde pubblico, servizi pubblici e parcheggi pubblici: che cosa induce a pensare che questo atteggiamento possa mutare con il nuovo Piano Regolatore e con la sua fase attuativa?
Insomma, il “cambiamento radicale” richiesto/prospettato/vagheggiato nel manifesto aperturistico-costruttivistico del PD capenate è solo un cambiamento o è una non molto plausibile mutazione alchemica?
Qualcuno potrebbe vedere nel centrosinistra un forse improvvido “Buon Samaritano” che si china sull’Amministrazione in crisi per rimetterla in salute.
Mentre ci sembra impropria l’evocazione della detta parabola evangelica, le intenzioni del PD ci fanno sovvenire di un testo del tutto diverso, la novella breve “Herbert West, Reanimator”, scritta nel 1922 dal noto autore di letteratura fantasy nordamericano Howard Phillips Lovecraft (1891-1937). Chi ne abbia conoscenza ricorderà la scena conclusiva, una delle caratteristiche “allucinazioni” lovecraftiane, e la sua suggestiva raffigurazione della triste fine toccata da ultimo in sorte al “rianimatore” al cospetto dei “rianimati”.

Una Risposta to “CAPENA: CHE COSA POTREBBE CAMBIARE CON L’APPRODO DEL PARTITO DEMOCRATICO (O, SE SI PREFERISCE, DEL CENTROSINISTRA) NELLA STANZETTA DEI BOTTONI LOCALI”

  1. jobin Says:

    il 1995 – 1999 e stato il periodo piu triste dei
    governi di Capena ! Speriamo che il centro sinistra resti opposizione!

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