CAPENA: IL CONSIGLIERE COMUNALE ANGELA MONTEREALI ATTENDE DA QUATTRO MESI LA RISPOSTA AD UNA PROPRIA RICHIESTA

Al n. 55 della sottosezione “Le Mie Battaglie in Comune” della sezione “Filo Diretto con il Consigliere Comunale Angela Montereali” del sito Internet del “Movimento Capena Anno Zero” è stata pubblicata un’interrogazione (o quantomeno sedicente tale)/istanza/richiesta, datata 3 novembre 2011, assunta al protocollo comunale il giorno dopo con il numero 18135, a firma del predetto Consigliere, che con essa sollecita la risposta a precedente sua interrogazione (o quantomeno sedicente tale)/istanza/richiesta assunta al protocollo comunale il 5 luglio c.a. al numero 11718 e avente ad oggetto due “nuclei abitativi” o “fabbricati residenziali” o “villini a schiera” in corso di costruzione in via Marelanca (rectius “Maleranca”) angolo via Rosetoli, sulla base di due permessi di costruire rilasciati nel novembre 2008. Il Consigliere interrogante/istante/richiedente, nel sollecito novembrino, afferma che vi sarebbe una discrepanza tra il numero di unità (tre) che compongono ciascuno dei due fabbricati secondo il progetto presentato e il numero di unità (quattro) che compongono ciascuno dei due fabbricati secondo cartelli che, a detta del Consigliere, sarebbero affissi al di fuori dell’area del cantiere di cui si tratta.
L’interrogazione (o quantomeno sedicente tale)/istanza formulata dal Consigliere Montereali è chiara, comprensibile, specifica, circoscritta, inequivoca; quel che al momento non è dato comprendere è perché a quattro mesi dalla sua presentazione essa non abbia ancora trovato la doverosa (cfr. art. 43, commi 2° e 3°, del decreto legislativo n. 267 del 2000) risposta.
Considerando che le “interrogazioni” sono dirette ai responsabili politici (Assessori, Sindaco: cfr. art. 43, 3° comma, del d. lgs. 267 del 2000, che qualifica i responsabili politici come possibili destinatari non solo d’interrogazioni, ma anche di altre istanze di sindacato ispettivo) e che le richieste di cui all’art. 43, 2° comma, del d. lgs. 267 del 2000 sono, invece, dirette agli “uffici”, e quindi ai responsabili burocratici, sarebbe tuttavia preferibile, da parte dei Consiglieri, specificare con esattezza, utilizzando appropriata terminologia, se, nella singola occorrenza, si tratti di interrogazione o altra istanza di sindacato ispettivo ovvero, come sembra essere nel presente caso visto il contenuto, di richiesta diretta ad un responsabile burocratico; in tale ultimo caso, sembra appropriato specificare l’oggetto dell’informazione domandata: se in precedenza si è presentata non tanto una richiesta d’informazione ai sensi dell’art. 43, 2° comma, del d. lgs. 267 del 2000, quanto una segnalazione con la quale si richiede l’esercizio di un potere di vigilanza (come sembra essere il caso dell’istanza datata 5 luglio 2011, prot. n. 11718), pare opportuno che la richiesta successiva abbia per oggetto l’informazione sulle verifiche svolte, ove ne siano state fatte, in ordine alla segnalazione effettuata.

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