CAPENA: REAZIONI AL RECENTE MANIFESTO DEL LOCALE CIRCOLO UDC

Si è dato conto, in un precedente post, del manifesto recentemente pubblicato dal circolo capenate del partito conosciuto con l’acronimo “UDC” (pronuncia “Uddiccì”) – manifesto che segna un tendenziale distacco della formazione politica in questione (cioè dei suoi esponenti locali) dal resto della maggioranza che sostiene l’attuale Amministrazione Comunale.

A brevissima distanza di tempo dal manifesto in questione ne sono usciti tre, pubblicati dalle forze di opposizione e tutti in un modo o nell’altro legati al precedente manifesto dell’UDC.

Uno dei tre manifesti di commento è un manifesto congiunto del “Movimento Capena Anno Zero” e del “Maestrale”. Esso, in buona sostanza, ravvisa una certa incoerenza nella posizione dell’UDC: secondo i due predetti movimenti, naturale conseguenza delle critiche rivolte dall’UDC all’Amministrazione dovrebbe essere il passaggio della forza politica in questione all’opposizione, con conseguente caduta dell’Amministrazione stessa, che sarebbe messa in minoranza, e quindi ritorno dei cittadini di Capena alle urne per un nuovo turno di elezioni comunali.

Un altro dei tre manifesti è pubblicato dal solo “Maestrale” e, partendo dall’asserita revoca delle deleghe ai Consiglieri dell’UDC da parte del Sindaco nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, si chiede se e quanto durerà questa revoca, accompagnando la formulazione di questo interrogativo con epiteti non esaltanti per la revocante.

Vi è poi un manifesto del locale Partito Democratico, secondo il quale il manifesto dell’UDC attesta la dissoluzione della maggioranza. Il centrosinistra invita l’Amministrazione a prenderne atto e a dimettersi, dando di nuovo la parola agli elettori. Al tempo stesso, il manifesto del PD attribuisce un carattere di strumentalità alle posizioni critiche espresse nel manifesto dell’UDC, il quale, secondo il PD, basa le proprie critiche su un deficit reale di efficacia dell’azione amministrativa, ma di tale deficit sarebbe tuttavia corresponsabile in non trascurabil misura: poiché è paradossale – nota il PD – che ad attaccare l’Amministrazione sia una forza politica che detiene, con deleghe assessorili di peso, posizioni di tutto rilievo nell’Amministrazione stessa, si adombra anzi l’ipotesi che le frizioni all’interno della maggioranza dipendano in ultima analisi da scontri d’interesse e si fa l’esempio – come possibile motivo di scontri siffatti – del nuovo piano regolatore in fieri. Il manifesto del PD parla anche di un “Sindaco sotto tutela”, alludendo a supposti tutori che con ogni probabilità non fanno parte dell’UDC, che starebbe anzi , secondo l’ipotesi che sembra avanzare il manifesto del centrosinistra locale, cercando di recuperare un’influenza che al momento è inferiore a quella esercitata da altri.

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