CAPENA: ANALISI CRITICA DEL CONTENUTO DI UN VOLANTINO LA CUI RIPRODUZIONE FOTOGRAFICA E’ STATA PUBBLICATA SULLA BACHECA DELLA PAGINA FACEBOOK “CAPENA: I DIMENTICATI”

E’ stato pubblicato il 19 luglio c.a. alle 9.58 a.m. sulla bacheca della pagina Facebook “Capena: I Dimenticati” la riproduzione fotografica di un volantino anonimo diffuso, secondo quanto si dice nella didascalia della riproduzione, il giorno prima, cioè il 18 luglio.

Analizzando il contenuto del volantino, occorre preliminarmente rilevare una stranezza: il volantino inizia facendo riferimento ad un manifesto del “Maestrale” (quello con il quale si chiedeva conto di chi stesse dietro i manifesti che compaiono con il logo della lista civica “Per Capena con voi”, vincitrice alle elezioni comunali del 2009) che, secondo quanto risulta dall’ “Archivio manifesti” del sito Internet del “Maestrale”, è stato diffuso verso la metà di giugno; questo manifesto è ormai pressoché scomparso dagli spazi di affissione nel paese. Perché rispondere dopo oltre un mese ad un manifesto, ormai “passato di attualità”? In genere, un volantino anonimo ha un “movente immediato” o una “occasione prossima” molto recenti. Che il “movente immediato” del volantino non stia quindi nel menzionato manifesto, ma in qualcosa d’altro?

Analizzando il contenuto, dalla comparazione con altre precedenti gemme della produzione letteraria capenate si ricava quanto segue:

1) il motivo del “Ristich rosicone” era già presente nel manifesto “BUON ANNO ANCHE A LUI!” diffuso a gennaio del 2011 sotto il logo della lista civica “Per Capena con voi”: più in dettaglio, già nel manifesto di gennaio, come poi nel volantino diffuso il 18 luglio, si diceva che Ristich era certo di vincere e di essere quindi eletto Sindaco alle comunali del 2009 e già nel manifesto di gennaio si percorreva il tema di comportamenti asseritamente tenuti da Ristich in conseguenza del risentimento da lui nutrito per la sconfitta subita (nel manifesto di gennaio si trattava di interrogazioni e istanze da lui presentate come Consigliere Comunale, nel volantino diffuso il 18 luglio si tratta degli “insulti” che egli avrebbe rivolto nel corso del tempo ad una vasta platea di persone);

2) il motivo, sia pur marginale, della polemica con chi rappresenta localmente la gerarchia ecclesiastica (vedi nel volantino il riferimento al “prete” che “è ormai il padre spirituale del Maestrale“) era già presente nel volantino anonimo che attaccava il Consigliere Regionale Antonio Paris (volantino anonimo nel quale, come si ricorderà, si affermava che incautamente quest’ultimo era stato fatto quasi “santo subito” dal Parroco).

Nel volantino si fa riferimento ad un’altra figura di spicco del “Maestrale”, indicata come “Eminenza Grigia (…o Mora?)” dello stesso movimento. Anche questo riferimento è facilmente decodificabile, poiché nel volantino anonimo si sice che questa “Eminenza“, secondo il volatino anonimo, “continua a vendere lucciole su lanterne su “Feisbùk”“: si tratta evidentemente di Mirta Paganelli, militante del “Maestrale” e socio fondatore della pagina Facebook “Capena: I Dimenticati” (pagina che piace a 325 utenti di Facebook). Anche qui, curiosamente per un volantino, lo spunto del riferimento è dato da un fatto ormai datato: sono molti mesi, infatti, che è apparsa sul Web la pagina Facebook “Capena: I Dimenticati“.  

Nella parte finale del volantino, senza alcuna apparente connessione con quanto precede, si fa, con improvviso scarto, riferimento ad un personaggio indicato come “l’Uomo in calzamaglia, che indaga e interroga sui singoli cittadini, soprattutto se contano ben poco“, ma “trascura entità come il Cavaliere e il suo fido Scudiero“, e ciò – s’ipotizza nel volantino anonimo – o perché “il Cavaliere e il suo fido Scudiero” conoscerebbero “qualche suo (cioè dell'”Uomo in calzamaglia“) oscuro segreto” o in ragione del fatto che tra “l’Uomo in calzamaglia” e “il Cavaliere e il suo fido Scudiero” esisterebbe qualche occulta colleganza (vedasi il riferimento ai proverbiali “ladri di Pisa“). Trattandosi di un tema nuovo, senza precedenti nella produzione letteraria anteriore, esso potrebbe in realtà rappresentare il punto centrale del volantino: avviare un’opera di denigrazione nei confronti dell'”Uomo in calzamaglia“, tacciandolo di mancanza di coraggio, di slealtà e insinuando che lo stesso nasconda “qualche […] oscuro segreto“.

Passando ad un’analisi critica del volantino, appare evidente che lo stesso, nel quale è assente l’analisi razionale della realtà, non va al di là della battuta idonea a suscitare il ghigno o della frase fatta destinata a provocare consentimento tra compagni di merende in qualche fumosa bettola di paese.

E infatti:

– non ha  alcun senso e fondamento affermare che nel “Maestrale” “sono rimasti in due“, dal momento che (vedi post del 19 luglio, ore 19.20, sulla bacheca della pagina Facebook “Capena: I Dimenticati“) si contano ventitré militanti che partecipano con assiduità alle attività del “Maestrale” e oltre duecento iscritti al movimento, che rappresentano cifre di tutto rispetto in un paese che conta tra i novemila e i diecimila residenti;

– a quanto sembra, a William Wallace& C. non ispira “tristezza” il fatto che l’attuazione della norma dello Statuto Comunale sul Consiglio Comunale dei Giovani sia avvenuta solo dopo molti anni e, come parrebbe, non per un’iniziativa assunta motu proprio dall’Amministrazione Comunale, ma in seguito a reiterate richieste in tal senso ad essa rivolte: la “tristezza” è, invece, provocata dal fatto che i giovani, oggetto di sprezzante commiserazione nel volantino anonimo, si sarebbero fatti ingenuamente strumentalizzare da politici locali, in primis il solito Ristich. Premesso che il presentare un’interrogazione per chiedere conto della mancata attuazione del Consiglio Comunale dei Giovani e il mettere a disposizione un locale per l’incontro di giovani che hanno intenzione di presentarsi alle elezioni per il Consiglio Comunale dei Giovani sono di per sé e con tutta evidenza opere meritorie, e non tentativi di strumentalizzazione, c’è un qualche indizio concreto di strumentalizzazione o di tentativi di strumentalizzazione, per quanto concerne la lista civica n. 1 presentatasi alle elezioni per il Consiglio Comunale dei Giovani? Ristich ha forse imposto qualche candidatura? Ristich ha forse imposto qualche punto nel programma presentato dalla lista in questione? Ristich ha forse imposto qualche tema, qualche uscita, qualche argomento nei comizi pubblici tenuti dai candidati della lista in questione? Il fatto che alcuni dei candidati presenti nella lista civica n. 1 abbiano riconoscibili ascendenze familiari di sinistra non dovrebbe suggerire che non vi è stata alcuna “strumentalizzazione” da parte del “Maestrale”? E se qualche interrogativo occorre porsi, non bisognerebbe chiedersi se, per avventura, la lista civica n. 2 presentatasi per le elezioni del Consiglio Comunale dei Giovani non sia sorta essenzialmente come “reazione” alla lista civica n. 1? chiedersi come mai, nonostante una campagna meno trasparente rispetto a quella della lista civica n. 1 (non si ha notizia di comizi pubblici con esposizione del programma, né di una loro pubblicazione su Youtube) abbia raggiunto quasi lo stesso numero di consensi? chiedersi quali forme di propaganda siano state attuate per la lista civica n. 2? chiedersi come mai nella lista civica n. 2 le preferenze si siano massicciamente concentrate su uno dei candidati e tre di essi abbiano, invece, riportato una sola preferenza?

– quale senso e fondamento ha affermare che una persona “continua a vendere lucciole per lanterne” su Facebook se si tratta di una pagina sulla quale è, tra l’altro, pubblicata documentazione fotografica oggettiva di situazioni del paese (ad es. lo stato di alcune e non poche strade), sulla quale intervengono decine di persone, dando e chiedendo informazioni e formulando proposte, sulla quale sono documentati ed opportunamente eternati anche aspetti come quelli dei volantini anonimi che sono fatti uscire nel paese?

– l’interrogativo sugli autori di alcuni manifesti apparsi sotto il logo “Per Capena con voi” (curiosamente William Wallace&C. indicano, sbagliando, la denominazione della lista civica in questione come “Capena per Voi“) è pienamente fondato: mentre “Il Maestrale” e il “Movimento Capena Anno Zero” sono movimenti dotati di un proprio statuto e di un proprio organigramma, così non è per la lista “Per Capena con voi”, la quale è una coalizione elettorale che, dopo le elezioni, non è più riconoscibile in qualche concreta e individuabile struttura, dotata di un organigramma formale, sicché, come si diceva nel manifesto del “Maestrale” sull’incerta identità di “Per Capena con voi”, è potuto accadere che esponenti della maggioranza abbiano smentito di aver qualcosa a che fare con manifesti usciti sotto il logo della lista. Dato, quindi, che non si è fronte ad un movimento formalmente costituito, ma ad un aggregato elettorale, dopo le elezioni, vinte da detta lista, le uscite pubbliche dovrebbero avvenire o sotto l’egida di formazioni partitiche, o, se istituzionali, sotto l’egida dell’Amministrazione. Continua, invece, ad essere usato il logo di “Per Capena con voi”, che non esiste più, poiché vi sono in concreto da un lato i partiti, peraltro pressoché scomparsi a Capena dalla scena pubblica come PDL o UDC, dall’altro l’Amministrazione Comunale; plausibile, dunque, è l’ipotesi che il logo della lista, alla quale non corrisponde più una qualche struttura concreta con un proprio individuabile e formale organigramma, sia utilizzato, tra l’altro, per “schermare” la paternità e la responsabilità di manifesti che potrebbero, in ipotesi, dar luogo a reazioni sul piano legale (si ricordi il manifesto “BUON ANNO ANCHE A LUI!”, nel quale Ristich era dipinto come uno sciocco millantatore che si attribuirebbe meriti evidentemente non suoi e nel quale, con riferimento per qualificare manifesti dell’opposizione, era utilizzato un aggettivo derivante dal sostantivo “calunnia”, termine che notoriamente indica una grave fattispecie di reato). Da ciò segue che le considerazioni fatte in apertura del volantino anonimo sulla supposta “identità” tra “Per Capena con voi” e una sommatoria di diverse formazioni politiche (PDL, UDC, Indipendenti) sono infondate, fuorvianti e mistificatorie e che l’interrogativo posto nel manifesto del “Maestrale” era pienamente giustificato (del resto, è significativo che il volantino anonimo, per dare un’identità a “Per Capena con voi”, la dissolva poi di fatto in una sommatoria di entità eterogenee, nella quale, accanto a partiti, vi sono gli “Indipendenti”, assimilandosi così impropriamente cose diverse, e cioè partiti e un gruppo consiliare);

– le considerazioni svolte nella parte finale del volantino relative all'”Uomo in calzamaglia” si ritorcono facilmente contro gli autori del volantino anonimo: se sanno del “Cavaliere” e del suo “fido Scudiero“, perché non ne parlano loro stessi, e focalizzano invece inspiegabilmente l’attenzione su chi svolgerebbe indagini e inchieste a proposito di persone che contano ben poco? e poi, se Ristich e la Paganelli non sono, come suggerisce il volantino anonimo, che rancorosi illusi, a che pro curarsene, schernendoli con volantini anonimi? perché William Wallace&C. non fanno invece uscire un bel volantino nel quale descrivono le gesta del “Cavaliere” e del suo “fido Scudiero“, cioè di persone che di certo non “contano ben poco“?

In conclusione, ci sia permesse un suggerimento, perché un’eventuale futura produzione letteraria sotto il nom de plume di “William Wallace” non vada sprecata in direzioni sbagliate: perché chi si identifica con il menzionato pseudonimo non impiega la propria “sapidità” nei riguardi di quei supposti fiancheggiatori di organizzazioni camorristiche che vedono messa a rischio la fruttuosità di alcuni investimenti immobiliari in quel di Fonte Nuova, Capena, eccetera, a seguito delle iniziative purtroppo assunte da alcuni “antropologicamente diversi” (copyright Silvio Berlusconi)? Possiamo anche suggerire un titolo ad un volantino su tale argomento: “Ritentate, la prossima volta potreste essere più fortunati!“. O temono forse che possa trattarsi di personaggi un attimino più suscettibili di “Robin di Locksley” e dell'”Eminenza Mora“, nonché dell'”Uomo in calzamaglia“? Perché William Wallace&C. non ci somministrano un poemetto sui “nuclei spontanei” a quanto pare fioriti in quel di Capena in  numero di sedici o giù di lì negli ultimi lustri? O sono troppo intenti a leggere i manifesti del “Maestrale”?

A quanto pare, nel paese c’è chi ama la calma piatta: tutto ciò che introduce qualche mutamento nel paesaggio, che si tratti delle onde sollevate dal “Maestrale” o delle increspature verosimilmente provocate dall'”Uomo in calzamaglia”, o della novità rappresentata dal Consiglio Comunale dei Giovani, genera in William Wallace&C. insofferenza e fastidio, con una gamma di signorili reazioni che vanno dallo scherno sguaiato all’oscura allusione denigratoria.

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