CAPENA: UN MANIFESTO DEL “MOVIMENTO CAPENA ANNO ZERO” SUL “CEMENTO SELVAGGIO”

Con manifesto pubblicato al n. 50 della sezione “I Manifesti” del sito Internet del “Movimento Capena Anno Zero” e avente il titolo “STOP AL CEMENTO SELVAGGIO A CAPENA”, affisso anche su supporto ligneo addossato al muro dell’edificio con entrata in via IV Novembre 37-38 (supporto ligneo dal quale il manifesto già la notte tra domenica e lunedì era stato sradicato, supponiamo dalle intemperie climatiche della giornata di domenica), sono riportati dati statistici e conclusioni sociologiche generali.

I dati statistici riportati attengono ai seguenti punti:

– il “consumo di suolo” in Italia, cioè la superficie libera che è stata occupata da case, strade, capannoni, eccetera, è pari a 3.663.000 ettari nel quindicennio tra 1990 e 2005, di cui circa 2.000.000 di ettari di terreno agricolo;

– il 20% del patrimonio edilizio italiano è costituito da seconde e terze case, che rimangono vuote per molti mesi all’anno;

– l’Italia è il più grande produttore e consumatore di cemento in Europa.

Tra le conclusioni sociologiche esposte ci sono le seguenti:

– l’attività edilizia non genera mobilità sociale, ma in genere arricchisce solo chi ha già capitali da investire;

– l’attività edilizia è uno dei settori tradizionalmente oggetto di attenzione da parte della criminalità organizzata, per le occasioni che offre per l’investimento di “denaro sporco” in settori leciti;

– l’attività edilizia genera occupazione spesso precaria, se non anche illegale perché “in nero”;

– specialmente se esercitata al di fuori della dovuta regolamentazione, tende alla distruzione del patrimonio collettivo rappresentato dalla natura e dalla biodiversità.

Il manifesto conclude, a mo’ di slogan, con uno “STOP AL CEMENTO SELVAGGIO A CAPENA” e con un “NO A POSSIBILI INFILTRAZIONI MALAVITOSE”.

Quest’ultimo “NO” parrebbe pleonastico: c’è forse qualcuno disposto a dire “sì a possibili infiltrazioni malavitose”? La differenza passa tra chi di queste cose parla ovvero informa (come ha fatto il “Movimento Capena Anno Zero” con i quattro link datati 10/11 maggio 2011 inseriti nella sottosezione “IL PARTITO DEL CEMENTO” della sezione “RASSEGNA STAMPA”, per informare sulle possibili infiltrazioni malavitose) e chi di queste cose non parla, ovvero tace accuratamente.

Quanto allo “STOP AL CEMENTO SELVAGGIO”, le conseguenze da trarsene sono diverse a seconda dei casi: se il cemento qualificato come “selvaggio” è consentito dalle regole, allora occorre cambiare le regole, se si vuol evitare il cemento selvaggio; se, tuttavia, il cemento qualificato come “selvaggio” è (anche) figlio della violazione delle regole, il problema diventa (anche) l’accertamento e la sanzione di queste violazioni.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: