CAPENA: PROSPETTAZIONE RIASSUNTIVA D’INCONVENIENTI MARGINALI

OCCASIONALMENTE LA CAMORRA

Dalle indagini della procura di Napoli sono emersi i forti interessi economici del clan nella provincia di Roma dove una cellula operativa dei Mallardo aveva stretto accordi con esponenti del clan dei casalesi per la realizzazione di una grossa operazione edilizia e immobiliare a Capena, alle porte della capitale […] Il clan Mallardo da quanto è emerso dalle indagini ha via via allargato il raggio di azione per il reinvestimento”

(Fonte: sito Internet notizie.virgilio.it, maggio 2011)

Le attività di riscontro hanno portato all’individuazione di importanti speculazioni edilizie e realizzazioni di immobili di pregio, soprattutto in Provincia di Roma, dove, tra l’altro, la cellula operativa del clan MALLARDO aveva operato stringendo accordi economici con esponenti di spicco del clan dei CASALESI, con i quali condivideva il prodotto finale delle attività illecite (tra tali speculazioni è stato individuato un grosso complesso edilizio, realizzato in joint venture tra esponenti del clan MALLARDO e del clan dei CASALESI ed edificato in CAPENA, alle porte di Roma)

(Fonte: sito Internet www.studio93.it, maggio 2011)

a Capena si indaga su una lottizzazione abusiva in cui compaiono anche i fratelli Nicola e Pasquale Diana, figli di Paolo Diana, affiliato alla ramificazione del clan dei Casalesi che fa capo alla famiglia Bidognetti

(Fonte: sito Internet archiviostorico.corriere.it, articolo datato 11 maggio 2011 dal titolo “Case e terreni, ecco come si espande la camorra”, autrice Lavinia Di Gianvito)

OCCASIONALMENTE LA MAFIA

Cosa nostra sarà costretta a far sparire l’auto e l’esplosivo, che viene poi fatto ritrovare nascosto sotto terra all’inizio del 1994 a Capena, a nord di Roma, dove il pentito Antonio Scarano, coinvolto nella strage del giudice Borsellino, aveva affittato una casa

(Fonte: libro recante il titolo “1994“ e il sottotitolo “L’anno che ha cambiato l’Italia. Dal caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi. Una storia mai raccontata“, autori i giornalisti Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari, edito nell’ottobre del 2010, pagg. 117-118, con riferimento ai 120 kg. di esplosivo con i quali avrebbe dovuto essere realizzata una strage a Roma nei pressi dell’Olimpico e di domenica)

IPOTESI DI LOTTIZZAZIONI ABUSIVE

le moltiplicate possibilità di insediamento di nuclei familiari in una zona rurale come quella in questione, travalicanti di gran lunga i limiti fissati dalle concessioni originariamente rilasciate ai quattro proprietari dei lotti poi abusivamente trasformati, costituiscono un fattore che, per la sua oggettività, determina, oltre che un indubbio deturpamento del paesaggio, un inevitabile aggravio del carico urbanistico, implicando un ineludibile onere di adeguamento delle opere di urbanizzazione concernenti i servizi

(Fonte: sito Internet www.lexambiente.it, provvedimento datato 16 ottobre 2009 del Tribunale del Riesame di Roma, con riferimento a un insediamento residenziale sorto a Capena lungo via Madonna Due Ponti)

Sequestro di ville a Capena. E’ comparso sul Messaggero di domenica 14 giugno un articolo che riporta: “A Capena sigilli a una ventina di ville costruite in zona agricola” in località Calamissura […] Si tratta di corpi di fabbrica costruiti in un’area agricola, in palese violazione, secondo le indagini, della legge urbanistica

(Fonte: sito Internet www.vivacapena.it, dov’è riportato, nella sezione dedicata a manifesti e volantini, il testo di un manifesto datato 16 giugno 2009 del circolo PD di Capena)

LO SGUARDO OLTRE IL NASO

Sigilli anche a 30 appartamenti a Guidonia […] altri ancora a FONTE NUOVA e a Capena […] a FONTE NUOVA, in via Palombarese 539, c’ era la sede operativa del presunto regista degli investimenti nel mattone […] Stando all’ ordinanza del gip […] era incaricato di mantenere proficui rapporti con gli esponenti delle istituzioni». Il provvedimento documenta, in particolare, gli incontri […] in una saletta riservata dell’ hotel La Colonna, a FONTE NUOVA […]”

(Fonte: sito Internet archiviostorico.corriere.it, articolo datato 11 maggio 2011 dal titolo “Case e terreni, ecco come si espande la camorra”, autrice Lavinia Di Gianvito; le maiuscole ulteriori rispetto a quelle delle lettere in inizio di parola non sono nell’originale del testo citato)

LE ULTIME PAROLE FAMOSE

smettiamo di in qualche modo seguitare a dire che forse qualche cosa c’è” (esponente della maggioranza al Consiglio Comunale del 2 febbraio 2008)

ALTRE COSE, VERAMENTE IMPORTANTI E DI GRANDE RILIEVO SOCIALE, MERITEVOLI DELLA PIU’ VASTA RISONANZA

Il Tribunale Penale di Tivoli (Sezione di Castelnuovo di Porto) il 24.02.2011, a seguito della denuncia-querela sporta dall’ex Sindaco di Capena […] ha riconosciuto colpevole di diffamazione il Sig. […]” il quale nel luglio 2004 “a seguito dell’incarico di vigilanza anti-incendi dato dall’Amministrazione Comunale, aveva inviato al Sindaco una lettera diffamatoria […]”

(Fonte: sito Internet del Comune di Capena, link sulla homepage SUCCEDE A CAPENA SENTENZA CNP 24 02 2011)

3 Risposte to “CAPENA: PROSPETTAZIONE RIASSUNTIVA D’INCONVENIENTI MARGINALI”

  1. remocontro Says:

    Ma Capena merita di piu’?

  2. angela montereali Says:

    Servono altre prove per dire che a Capena c’è la mafia? Povera Capena e poveri noi! Che fine faremo?

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