CAPENA: PUNTI DI VISTA DIFFERENTI SU ALCUNI ASPETTI DEL MERCATO DEL LAVORO, PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE L’ENTRATA

E’ stato pubblicato con data 11 aprile 2011 nella sezione “Archivio Manifesti” del sito Internet del movimento “Il Maestrale” e affisso in diversi esemplari per le vie del paese un manifesto, con scritte che spiccano su un fondo il cui colore è un vivido arancione. Il manifesto in questione critica l’Amministrazione Comunale perché i centri commerciali, dei quali esso dice che Capena è “piena, hanno bensì inciso negativamente sul paesaggio e sulla viabilità locali, ma non hanno apportato benefici occupazionali ai residenti di Capena, essendo tali benefici andati piuttosto a fianesi e a castelnovesi.

Un punto di vista diverso sul mercato del lavoro, locale e forse non solo, si evince da una battuta tratta da una conversazione informale intercorsa a Capena fra le 12.30 e le 12.40 di un mattino della recentemente iniziata stagione primaverile tra un estremo orientale e una donna esteuropea: “Ormai c’è lavoro soltanto per noi“, sembrava dire l’estremo orientale all’interlocutrice pendente dalle sue sentenziose labbra. Non si comprende bene se egli facesse riferimento, con quel “soltanto”, esclusivamente ai suoi connazionali estremo orientali o anche a quelli dell’interlocutrice, verosimilmente appartenente agli ex sudditi di Ceausescu; comunque, quel “noi”, salvi equivoci, sembra escludere capenati, fianesi e castelnovesi, non meno che tutti gli altri italiani, lasciando spazio solo a estremo orientali ed eventualmente agli ex sudditi di Ceausescu: un punto di vista diverso ed anche una prospettiva ben più grama rispetto al manifesto del “Maestrale”.

2 Risposte to “CAPENA: PUNTI DI VISTA DIFFERENTI SU ALCUNI ASPETTI DEL MERCATO DEL LAVORO, PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE L’ENTRATA”

  1. tiptap Says:

    queste opinioni sembrano fare da eco a quelle della lega … populismo becero di inizio terzo millennnio .. forse per lavorare bisognerebbe magari prepararsi , studiare , fare sacrifici e non invocare una semplice appartenenza razziale o
    paesana!

  2. trendelenburg Says:

    Preciso che non era intendimento dell’estensore del “post” “invocare una semplice appartenenza razziale” per quanto riguarda l’entrata nel mercato del lavoro: vi è, invece, una giustapposizione ironica tra un manifesto che contrappone gl’interessi di paesi confinanti, ricadenti nella stessa provincia, e la contemporanea più o meno curiosa percezione, espressa nelle parole dell’estremo orientale, di una qualche forma di più facile accesso al lavoro (a determinate forme di lavoro?) per soggetti stranieri in Italia.
    Un manuale con prescrizioni piuttosto estremistiche per il successo, nel campo specifico delle professioni intellettuali, ci viene ora dalla sinoamericana docente a Yale Amy Chua, con il suo “Battle Hymn of the Tiger Mother”, recentemente tradotto in italiano (“Il ruggito della madre tigre”).

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