CAPENA: IL CONSIGLIERE COMUNALE MASSIMO BIONDI TORNA SULLA GESTIONE DEL SETTORE RELATIVO ALLA SEGNALETICA E ALLA CARTELLONISTICA SOTTOLINEANDO INADEMPIENZE COMUNALI

Con due istanze datate 13 aprile 2011 e assunte il giorno stesso al protocollo comunale  con numero rispettivamente 6129 e 6130, qualificate entrambe nell’oggetto come istanze di accesso ai sensi dell’art. 43, 2° comma, del d. lgs. 267 del 2000, il Consigliere Comunale Geom. Massimo Biondi, appartenente al movimento “La Destra”, torna su questioni inerenti alla gestione del settore della segnaletica e della cartellonistica a Capena, delle quali si era già ripetutamente occupato. Con l’istanza n. 6130, diretta al Responsabile dell’Ufficio Tributi, il Geom. Biondi chiede di sapere a quanto ammontino le “imposte pubblicitarie” che dal giugno 2008 sino ad oggi sono state pagate dalla Soc. Lia, con la quale il Comune di Capena ha stipulato una convenzione per la fornitura, l’installazione e la manutenzione di impianti per la segnaletica e per la cartellonistica; con l’istanza n. 6129 il Biondi lamenta la mancata risposta a due interrogazioni già presentate sulle questioni inerenti alla gestione del settore in questione, nonché l’inesecuzione di un’ordinanza con la quale si dispone la rimozione di un impianto pubblicitario “Jumbo Screen” abusivo (al riguardo, il Biondi chiede che sia ordinata la rimozione di tutta la cartellonistica abusiva esistente nel territorio di Capena).  In particolare, alla prima delle due interrogazioni, presentata il 21 luglio 2010 e assunta al protocollo comunale con il numero 11919, era stata data risposta tardiva, nonché dal Biondi ritenuta nettamente insoddosfacente, in data 18 novembre 2010, sicché sull’argomento il Biondi era immediatamente tornato con altra interrogazione, la seconda delle due di cui si tratta, presentata al Consiglio Comunale del 19 novembre 2010, alla quale, a quanto sembra possa dedursi dall’istanza n. 6129/11 del Biondi, non è seguita alcuna risposta.

Va ricordato che già con lettera diretta al Prefetto e datata 15 marzo 2011, assunta al protocollo comunale il 18 marzo immediatamente successivo con il numero 4413, il Biondi lamentò la mancata risposta alla suddetta interrogazione presentata il 19 novembre 2010 e che l’ordinanza di rimozione, della quale egli lamenta l’inesecuzione, fu emessa il 22 luglio 2010 e notificata all’interessato il 3 agosto, circa otto mesi fa.

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