UN’ISTANZA “DI SECONDO GRADO” PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE MASSIMO BIONDI

Con nota datata 15.03.2011, diretta al Prefetto, al Sindaco, al Segretario Comunale e al Responsabile del III Dipartimento, assunta al protocollo comunale il 18.03.2011 con il numero 4413 e pubblicata oggi 23.03.2011 sul sito Internet del movimento “La Destra” per Capena, il Consigliere Comunale Geom. Massimo Biondi comunica di non aver avuto risposta a precedenti interrogazioni nel termine di 30 gg. previsto dalla legge, e precisamente:

1) un’interrogazione, assunta al protocollo comunale il 13.07.2010 con il numero 11447 (pubblicata con la data 30.06.2010 nella sezione “Lavori Consiliari” del sito Internet del movimento “La Destra” per Capena) concernente l’incarico conferito per la progettazione esecutiva delle opere di urbanizzazione per i comprensori di Pastinacci e di Rosetoli;

2) un’interrogazione presentata al Consiglio Comunale del 19.11.2010 e avente ad oggetto la convenzione stipulata dal Comune per la fornitura, installazione e manutenzione di segnaletica e cartellonistica nel territorio comunale (interrogazione che, a sua volta, lamenta la molto parziale risposta a precedente istanza assunta al protocollo comunale il 21.07.2010 con il numero 11919);

3) un’istanza assunta al protocollo comunale il 12.01.2011 con numero 471 e tendente ad ottenere l’elenco delle pratiche di sanatoria non ancora definite per i tre condoni edilizi succedutisi nel corso del tempo (1985, 1994, 2003);

4) un’interrogazione presentata al Consiglio Comunale del 17.02.2011 e concernente il piano di miglioramento della viabilità.

Tutte le istanze sopraelencate “fanno male”, in quanto con chirurgica precisione vanno ad individuare aspetti discutibili o non ottimali dell’attività amministrativa. In qualche caso, il loro contenuto le renderebbe idonee più ad essere qualificate come istanze ai sensi dell’art. 43, 2° comma, del d. lgs. 267 del 2000, volte ad ottenere “dagli uffici […] tutte le notizie e le informazioni in loro possesso“, che come interrogazioni, che, in quanto aventi un oggetto differente dall’ottenimento di notizie ed informazioni in possesso degli uffici, sono perciò destinate, ex art. 43, 3° comma, dello stesso d. lgs., ai responsabili politici (Amministratori).

Non vorremmo che l’imbarazzo eventualmente causato da queste istanze avesse sinora portato ad una risposta “analgesica” consistente nel (tentare di) far finta di niente, ossia in un’assenza di risposta.

2 Risposte to “UN’ISTANZA “DI SECONDO GRADO” PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE MASSIMO BIONDI”

  1. tiptap Says:

    E se Biondi entrasse in maggioranza?

  2. trendelenburg Says:

    Il problema non sta tanto nel mutamento di collocazione in sé, ma nella coerenza della linea. Ovviamente l’entrare a far parte della maggioranza potrebbe ridurre la “libertà di movimento” del Consigliere. In passato, tuttavia, e il riferimento è anche a un recente passato, vi sono stati casi di Consigliere rimasti formalmente all’opposizione che hanno, tuttavia, smesso di fare opposizione. Il problema, quindi, rimane la coerenza delle proprie posizioni.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: