CAPENA: IL DEGRADO DI UN SITO ARCHEOLOGICO IN UN’INTERROGAZIONE PRESENTATA DA UN CONSIGLIERE COMUNALE DI OPPOSIZIONE GIA’ CANDIDATO SINDACO DELLA LISTA CIVICA DI CENTROSINISTRA “VIVA CAPENA”

E’ stato pubblicato sul sito Internet della lista civica di centrosinistra “Viva Capena” un’interrogazione diretta al Sindaco di Capena, sottoscritta dalla Dott.ssa Anna Maria Brancato – nelle elezioni comunali del 2009 candidato Sindaco di detta lista civica – e assunta al protocollo comunale il 7 marzo c.a. con il numero 3799. L’interrogazione ha ad oggetto un sito archeologico in territorio di Capena, il noto “Lucus Feroniae”, e asserisce, stigmatizzandola, l’inerzia dell’Amministrazione Comunale nel far fronte al degrado del sito in questione – degrado manifestantesi  in “erbacce e rovi che crescono ovunque“, “meraviglie archeologiche abbandonate“, “scarsi e rovinati cartelli stradali“, “scarsissima pubblicità nella home page del Comune“, “incuria“. L’interrogante ravvisa in tale situazione un’ovvia contraddizione con il proposito, espresso nel programma della lista civica che ha espresso l’attuale Sindaco, di fare di Capena un “portale d’ingresso turistico-archeologico alla città di Roma e alla sua Provincia” attraverso la “valorizzazione delle risorse peculiari” presenti nel territorio capenate; si propongono nell’interrogazione alcune misure d’intervento concreto e immediato, ovviamente non esaustive, quali “pulizie straordinarie del sito archeologico“, “risistemazione di tutta la cartellonistica stradale“, “incentivare le visite delle scuole di Capena“, “pubblicizzare il sito nelle scuole di tutta la regione per le gite scolastiche“, “organizzare e pubblicizzare visite guidate con l’aiuto di volontari“.

Secondo l’interrogante, l’Amministrazione Comunale non ha fatto “nulla di nulla” per arginare questo degrado; l’interrogante caratterizza altresì come “stato di totale abbandono” quello dei beni culturali a Capena, che vede interessati da un “costante, continuo degrado“.  

A riprova delle proprie asserzioni, l’interrogante richiama un articolo  pubblicato quello stesso giorno, 7 marzo, sul “Corriere della Sera”, dal titolo “I gladiatori strappati ai tombaroli giacciono dimenticati sotto i teloni” e a firma, a quanto pare, degli stessi giornalisti, Rizzo e Stella, autori del libro “Vandali“, uscito nel febbraio di quest’anno per i tipi della Rizzoli; l’interrogante richiama anche il libro “Vandali“, nel quale – par di capire che dica l’interrogante – vi sarebbe anche un passaggio nel quale il sito archeologico del “Lucus Feroniae” sarebbe indicato come uno degli esempio di “massima incuria” per quanto concerne i beni culturali.

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