CAPENA: EFFETTO “NIMBY”

E’ stata di recente convocata una seduta del Consiglio Comunale di Capena per discutere dell’arrivo di un gruppo di persone di “etnia rom” presso il centro CARA (acronimo che, se non andiamo errati, sta per Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) situato in territorio di Castelnuovo di Porto, in località “Traversa del Grillo”, nelle immediate vicinanze del confine con Capena.

La reazione delle “forze politiche” locali è stata di opposizione a questo insediamento: “La Destra”, che ha in Consiglio Comunale tra le fila dell’opposizione il Consigliere Biondi, ha organizzato una manifestazione di protesta, della quale ha dato notizia con un manifesto dal titolo “Poche parole, molti fatti”; “Il Maestrale”, che siede all’opposizione con il Consigliere Alessandro Ristich, ha, in un manifesto, se ben ricordiamo, espresso un no “senza se e senza ma” a questo insediamento; “Capena Anno Zero”, in un manifesto recentemente uscito in cui elenca le emergenze, o alcune delle emergenze, che affliggono Capena, include tra esse anche l'”emergenza rom”. Il movimento politico di estrema destra “Forza Nuova” ha organizzato anch’esso una manifestazione di protesta, sotto forma di corteo partito dalla frazione “Girardi” di Castelnuovo di Porto.

Una valutazione più razionale sembra quella contenuta in un manifesto del PD provinciale, che, sotto il titolo “La politica dello scaricabarile”, fornisce alcuni dati e solleva alcuni interrogativi sull’operazione. E’ utile anche consultare, a livello informativo, un articolo pubblicato sul sito del movimento locale “Capena Anno Zero” e ripreso da una rivista.

A quanto pare, il “contingente” di “rom” in questione ammonta a circa 120 persone; questi “rom” vengono dalla periferia romana, dove erano insediati da anni e anni, e lo spostamento è stato loro imposto.

Come si nota nel manifesto del PD provinciale, non sono chiari i motivi che hanno indotto a stabilire lo spostamento di questi “rom” dalla periferia romana al centro CARA di Castelnuovo di Porto: il manifesto adombra un possibile “input” politico, proveniente dall’Amministrazione Comunale di Roma, dietro il provvedimento di cui si tratta, che formalmente è riconducibile all’autorità amministrativa (Prefetto): non ci si spiega come mai, nelle more della decisione sulla richiesta di asilo, si sia dovuto spostare persone, che da anni stavano nella periferia romana, dove – dice il manifesto del PD – erano bene integrati.

Non conoscendo bene la materia, ci si può chiedere anche: ma se queste persone stavano da anni a Roma, nella periferia, perché solo adesso è spuntata fuori la storia della “richiesta di asilo”?

Sta di fatto che la vicenda è sfruttabile politicamente sotto due profili: dalla destra capitolina, che potrà forse rivendicare l'”allontanamento” di questi “rom” dalla periferia della Capitale con la loro deportazione in provincia, e dalla destra dei paesi interessati dall’insediamento, la quale, invece, protesterà contro di esso…I due aspetti s’integrano fruttuosamente a vicenda.

(Quanto al titolo del “post”, esso richiama l’acronimo – “nimby” – con il quale viene citata un’espressione inglese traducibile in italiano con “non nel giardino di casa mia”, la quale si usa per qualificare l’atteggiamento delle collettività locali che si oppongono alle decisioni, prese a livello superiore e formalmente finalizzate al perseguimento di un interesse generale, che implicano tuttavia costi da sopportare per la popolazione stanziata in un determinato territorio).

3 Risposte to “CAPENA: EFFETTO “NIMBY””

  1. sergio vicentini Says:

    mi rivolgo all’autore dell’articolo “CAPENA – EFFETTO NIMBO” per rimarcare una mancanza che a me pare significativa.
    Premesso che sono un elettore di destra, io considero la dott.ssa Brancato il personaggio politico di maggior spicco in tutta Capena. Ha i suoi orientamenti politici, che non sono i miei, ma a me pare anche fuori dubbio che nei suoi interventi in manifesti, volantini e pubblicazioni sul sito di viva capena centrosinistra (un po pochi per la verita’, se paragonati a quelli degli altri siti delle forze di opposizione in comune) siano di grande sostanza e fondatezza. Se questo e’ vero, rimango sorpreso che nel suo lungo articolo faccia riferimento a tuitte le prese di posizione delle forze di opposizione sulla questione rom, escludendo quella della dott.ssa brancato, come negli altri casi la piu’ argomentata e fondata. La invito ad andarsi a vedere il sito vivacena.it; nella home page c’e’ un a breve sintesi del problemza e poi il richiamo all’intervento che la dott.ssa ha fatto in consiglio comunale: il piu’ serio, il piu’ completo ed il piu’ circostanziato di tutti, in cui il problema e’ affrontato nella sua essenza e sfrondato da toni di polemica chiassosa quanto inutile in queste circostanze!

    sergio vicentini

    • trendelenburg Says:

      Letto il cortese intervento del Sig. Vicentini, faccio notare che delle posizioni del centrosinistra in merito all’insediamento di un gruppo di “rom” nel CARA a Castelnuovo di Porto si dà conto nel “post”, nel quale infatti viene citata, ed espressamente qualificata come la più razionale, la posizione assunta dal PD provinciale (in un manifesto affisso anche per le pubbliche vie di Capena), che immagino sia anche quella della Dott.ssa Brancato, che è iscritta al PD ed è anzi personaggio tra i più importanti del PD capenate. Aggiungo inoltre che questo blog, per quanto non aspiri ovviamente all’esaustività, cerca di dar conto delle prese di posizione e dei punti di vista un po’ di tutta l’opposizione: con specifico riguardo ad interventi della Dott.ssa Brancato, viene ad esempio dato conto, in altro “post”, “Capena: l’onerosa transazione”, dell’intervento della medesima sull’argomento in Consiglio Comunale (ciò che ha dato luogo alla precisazione di “Capena Anno Zero”, che in un commento al “post” sulla “onerosa transazione” ha voluto far presente che quell’intervento era frutto di un lavoro corale di tutta l’opposizione).
      Ciò detto, preciso anche che non è aspirazione, né comunque intenzione di questo blog fare un censimento completo di quanto viene pubblicato sui siti dell’opposizione capenate, anche se sono tutti consultati, compreso quello di “Viva Capena”, attentamente consultato ancora pochissimi giorni fa dall’autore di questo blog.

  2. trendelenburg Says:

    Ritengo anche opportuno specificare che il riferimento, nel “post”, ai diversi profili sotto i quali la destra sfrutta politicamente la questione, che “si integrano fruttuosamente a vicenda”, è da intendersi in senso ironico-critico e non esprime un’adesione a quei punti di vista.

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